La Giunta latitante, pianta organica in emergenza

In pensione 12 dipendenti: perché non si fanno in concorsi, reintrodotti con la riforma Madia?

 

La Giunta latitante, pianta organica in emergenza

 

Annalisa Belardinelli (Fdi) e Luca Piergentili (Lega) critici con il vice sindaco Zito sulla questione dell’esodo del personale grazie a ‘Quota 100’

 

 

di Alberto Sava

Fare concorsi è impegnativo, ed anche oneroso, e nella loro generalità le Amministrazioni comunali della provincia romana si guardano bene dall’affrontare la questione. Senza concorsi a rimetterci sono i lavoratori dipendenti del Comune, i quali, per esempio, restano inchiodati alla qualifica di partenza, spesso svolgendo mansioni di livello superiore. L’Amministrazione Pascucci non fa eccezione. Anche dalle parti del Granarone si ricorre alle meno impegnative mobilità e graduatorie. Si badi bene, nessuno nutre alcun retropensiero su queste scelte, ma è legittimo chiedersi: perché si cercano sempre le scorciatoie invece di seguire la strada maestra? Su questa linea sono in sintonia i consiglieri comunali AnnaLisa Belardinelli (FdI) e Luca Piergentili (Lega) che nella nota che segue dichiarano: “Sulla questione dell’esodo del personale comunale grazie a “Quota 100”, rispondono alle esternazioni del vicesindaco Zito che ha dichiarato che: “quella che oggi perdiamo con i pensionamenti è la competenza di queste persone che hanno lavorato all’interno degli uffici comunali da diversi anni imparando a conoscere la macchina amministrativa nella sua interezza”.  Secca la replica dei due consiglieri di opposizione: “Ricordiamo al vice sindaco che sono be due anni che in aula al Granarone sollecitiamo il Consiglio comunale sul problema del personale e più volte abbiamo sottolineato che, all’interno del nostro Ente, ci sono molti dipendenti che pur avendo la qualifica B3 (ex quinto livello) svolgono con professionalità funzioni ben al di sopra della loro qualifica, eppure per questi dipendenti, in 7 anni di amministrazione Pascucci, non è stata prevista alcuna progressione verticale! Niente! Nemmeno con la riforma Madia che ha reintrodotto i concorsi riservati per valorizzare le professionalità interne per il triennio 2018-2020. Questi dipendenti avrebbero potuto affiancare i loro colleghi che oggi lasciano il comune per poi sostituirli al meglio o, quantomeno, avrebbero potuto acquisire parte della loro memoria storica in modo da affiancare i nuovi dipendenti. E invece, come sempre, si è scelto di ignorare il problema per poi correre ai ripari per riuscire a fronteggiare almeno l’emergenza, prendendo dipendenti in mobilità o da graduatorie di altri enti. Auguriamo buon lavoro ai nuovi dipendenti, con la speranza che non decidano di “scappare” dopo poco tempo in altri enti o comuni limitrofi come hanno già fatto alcuni loro colleghi che li hanno preceduti”.