Oggi è la giornata del più grande sciopero mondiale per il clima. In Italia sarà il 27 settembre

Migliaia di studenti sono scesi in strada in Australia, Thailandia, Indonesia ed India, dando inizio allo ‘sciopero globale’, in vista del summit Onu sul clima, in programma da lunedì a New York. Il 20 settembre 2019 il più grande sciopero per il clima di tutti i tempi porta nelle strade di tutto il mondo (in Italia il 27 settembre) centinaia di migliaia di persone. Il movimento di lotta per i cambiamenti climatici già c’era, perlomeno dal 29 novembre 2015 quando in 150 paesi oltre 600 mila manifestanti scesero in strada alla vigilia del summit di Parigi Cop21 per chiedere ai governi mondiali il mondo a energia rinnovabile. Ma solo grazie a Greta diventata fenomeno mediatico (inclusi gli inevitabili hate speech e troll) tutto è cambiato e ha trovato nuova linfa, perchè che ci piaccia o no c’è sempre bisogno di un frontman, anzi di una frontwoman, se non altro per attirare l’attenzione.
Il tema dell’ambiente è il tema del futuro, non quello dei film di fantascienza post apocalittici, ma quello a breve termine dei giovani di oggi che non a caso definiamo come ‘Generazione Greta’. In attesa che i governi agiscano decisamente per la salvaguardia del Pianeta – la Thunberg è a New York dove i leader del Pianeta devono presentare piani concreti contro l’emergenza climatica, nel rispetto degli accordi di Parigi 2015 – tanto sta già cambiando, dai regolamenti europei che aboliscono le buste di plastica agli autobus ibridi che attraversano molte città. Manifestazioni e cortei sono in programma a breve in Giappone, Filippine e Birmania: saranno 150 i Paesi coinvolti in tutto il mondo. Il clou è previsto proprio a New York, dove Greta Thunberg guiderà le manifestazioni: a oltre un milione di studenti è stata garantita la ‘giustificazione’ dalle autorità, potranno saltare scuola senza penalizzazioni.