Musica, quarant’anni fa i Police trionfarono in tutto il mondo con “Reggata de blanc”

di Alessandro Ceccarelli

Dalla grande ondata di cambiamento musicale del punk e della new wave, i Police sono stati certamente i migliori, insieme ai Talking Heads, per originalità e ricerca sonora. Il gruppo di Sting dopo aver inciso il loro album di debutto nel 1978 (che aveva avuto un ottimo riscontro di vendite), erano ancora alla ricerca dell’affermazione internazionale e della maturità artistica. Dopo aver imposto al resto del trio (Stewart Copeland alle percussioni e Andy Summers alle chitarre) la sua leadership compositiva, Sting, per il secondo album, voleva perfezionare il sound e lo stile del gruppo. Due erano le grandi novità dei Police: la straordinaria e complessa sezione ritmica di Copeland e il raffinato stile chitarristico di Summers, soprattutto nella fase ritmica e armonica. Con questi presupposti, insieme alla splendida voce di Sting, il gruppo si reca negli studi registrazione Surrey Sound di Londra tra il febbraio e l’agosto del 1979.

L’era del sound Police

La vena compositiva di Sting per il nuovo album è la cifra e la chiave della svolta. Il bassista compone  una serie di classici come “Message in a bottle”, “Walking on the moon” e “Bring on the night”. Si tratta di composizioni di immediato impatto emotivo e ben arrangiate pur nella semplicità di soli tre strumenti: basso, batteria e chitarra. Copeland si rivela come uno dei ‘drummer’ più originali. Il suo stile è un’abile fusione tra elementi rock, reggae e jazz. La chitarra di Andy Summers, quasi mai solista, crea una serie di arpeggi, armonici e accordi inusuali che si fondono perfettamente con la voce di Sting. Il successo di Reggatta de blanc è immediato. L’album, pubblicato nell’ottobre del 1979, raggiunge il primo posto in Gran Bretagna, Francia, Australia ed Olanda, il terzo posto in Canada, il quarto in Nuova Zelanda e la 25a posizione negli Stati Uniti. Complessivamente vende oltre sette milioni di copie in tutto il mondo. Dopo una serie di concerti in Europa nell’inverno del ’79, i Police, organizzarono il loro primo tour mondiale nel marzo del 1980 che toccò anche paesi esotici come l’Egitto e l’India. Dal vivo il gruppo dimostrò una grande perizia strumentale e una presenza scenica non comune. Tutti i concerti furono sold-out e la critica lodò i Police come il miglior gruppo new wave emergente del 1980. L’obiettivo di Sting di imporre i Police a livello internazionale era stato pienamente raggiunto. La grande popolarità creò tensioni e problemi nella band. La casa discografica A&M Records fece enormi pressioni nei confronti dei tre musicisti per comporre subito un nuovo album. Copeland e Summers non erano così felici dello strapotere compositivo di Sting. Il bassista cercò invece di prendere tempo per preparare il nuovo disco. Il terzo album, agli occhi della critica internazionale era quello della prova del nove: ovvero i Police dovevano dimostrare definitivamente di essere grandi. “Zenyatta Mondatta”, sarà pubblicato in tutto fretta esattamente un anno dopo il capolavoro “Reggatta de blanc”.