Mov. Ladispoli Città: “Situazione Flavia Servizi fuori controllo”

Mov. Ladispoli Città: “Situazione

Flavia Servizi fuori controllo”

 

Continua martellante l’attività di opposizione del gruppo Movimento Ladispoli Città. Dopo aver sollevato la questione scuolabus senza targa il movimento torna sulla partecipata del comune che rischia di chiudere l’anno con un bel passivo. Di seguito la nota pubblicata sui social. Quella della partecipate Flavia Servizi a Ladispoli è una situazione ormai fuori controllo. La società partecipata dell’Ente, ormai presenta problemi sia dal punto di vista organizzativo/gestionale che, di conseguenza, su quello finanziario. Se poi pensiamo al serio rischio di perdere la gestione dell’idrico, il precario equilibrio della partecipata potrebbe saltare, mettendo a repentaglio stipendi e dipendenti. Il nostro gruppo consigliare, nello specifico il consigliere Trani, è stato molto spesso tacciato di allarmismo. Ecco peró da dove nasce la nostra legittima preoccupazione: con l’approvazione del bilancio di previsione, il Comune di Ladispoli ha operato un taglio orizzontale su due servizi: 1. Trasporto scolastico (€. 130.000 circa); 2. Gestione dei beni culturali (€. 38.000 circa) situazione che ci fa chiedere se ci sia stato o meno il controllo analogo. Il Collegio dei Revisori della partecipata e quello del Comune hanno preso atto che non sono stati stipulati ( ad oggi) dei contratti di servizio che prendono in esame il taglio “orizzontale” effettuato dall’Ente? E’ stato redatto un nuovo business-plan che prende in esame i nuovi ricavi della partecipata? Ne è stato salvaguardato l’equilibrio economico-finanziario? Nel Consiglio Comunale del 31.07.2019 si e’ proceduto alla votazione della “salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2019” e, all’interno della relazione, si è dato atto di una perdita della società partecipata per l’anno in corso. Se a questo aggiungiamo il taglio operato dall’Ente e la spesa imprevista per il noleggio degli scuolabus, la perdita della Flavia Servizi si aggirerebbe intorno ai 150.000/200.000 euro. Qualora, come temiamo, tutto questo non sia stato fatto, sarebbe il caso che l’Amministratore Unico della società e il Direttore Generale (di cui a malapena si conosce il nome) prendessero atto della loro inefficienza gestionale e rassegnassero le dimissioni. Soluzione che, ci duole dirlo, vediamo come unica speranza per la salvezza della società partecipata, quella che è stata finora un fiore all’occhiello per la città e che questa gestione rischia di trasformare in uno dei peggiori fardelli sulle spalle dei cittadini.

Movimento Civico Ladispoli Città