Migranti, l’allarme di Luigi di Maio: “Dalla Libia corriamo il rischio di avere terroristi alla porte”

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“Siamo impegnati in un’opera di miglioramento dell’accordo che l’Italia ha con la Libia -ha spiegato Di Maio-. Stiamo spingendo il più possibile il governo libico a migliorare quel memorandum firmato qualche anno fa in modo da garantire che l’Unhcr, l’Oim possano entrare in tutto il processo che riguarda sia l’accoglienza dei migranti sia gli sbarchi quando vengono riportati dalla Guardia Costiera sulle coste libiche. Potremo lavorare insieme anche con l’Unione Europea per migliorare quel memorandum, che è stato fondamentale per passare da circa 102mila arrivi sulle nostre coste a poco più di 1.500”. “E’ molto importante l’appoggio italiano per il processo di Berlino” e la Germania è “molto grata per il sostegno che le è stato dato perché sappiamo che conflitto in Libia non può essere vinto a livello militare”, sono le parole di Maas durante la conferenza. Mentre la Germania continua a lavorare alla conferenza di Berlino, il ministro degli Esteri tedesco ha parlato di “un’impresa ardua” e ha invitato ad avere “pazienza”. “La Libia ha bisogno di un processo di pace per porre fine alla guerra civile – ha detto Maas – Sarebbe un contribuito fondamentale per la stabilità nella regione”. Il ministro tedesco ha inoltre espresso la sua “stima” a Di Maio per “l’agenda così europeista e così rivolta al futuro che stai portando avanti con il governo”. “Ci saranno molti elementi sui quali possiamo intensificare la cooperazione”, ha detto Maas, definendo l’Italia come un “Paese importantissimo in Europa”.

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