Lanusei (Nuoro), la Procura ha indagato cinque persone nell’inchiesta sulla gestione dei siti archeologici di Villagrande Strisaili

Conti correnti sequestrati per circa 800mila euro e cinque indagati per peculato. Svolta nell’inchiesta della Procura di Lanusei sulla gestione dei siti archeologici di Villagrande Strisaili (Comune capofila), Ilbono e Tortolì. Sotto indagine i legali rappresentati della società Irei srl e della coop Irei arl e tre impiegati del Comune di Villagrande Strisaili, in Ogliastra. Per tutti l’accusa è di peculato e autoriciclaggio. La Procura indaga sui rapporti intercorsi tra il Comune di Villagrande e la coop. Nel 2017 la Irei Srl, da anni gestore dei siti archeologici con finanziamenti regionali, aveva comunicato all’amministrazione comunale la cessione del ramo aziendale alla coop, diventata Irei arl. Secondo gli inquirenti, però, la cooperativa non aveva i titoli per beneficiare dei fondi, requisiti invece di cui era in possesso la Irei srl. Nella vicenda risultano parte lesa le guide archeologiche in capo alla Irei, senza stipendio da oltre due anni.