Manovra dell’Italia, la Ue pone dei paletti: “E’ a rischio di non conformità con il patto di stabilità”. Il premier Conte: “Stiamo lavorando per far quadrare i conti”

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Il Documento programmatico di bilancio dell’Italia per il 2020 presenta un “rischio di non conformità con il patto di stabilità”, insieme alle manovre economiche di altri sette Paesi, vale a dire Belgio, Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia. E’ il giudizio della Commissione europea nel pacchetto di autunno, presentato a Bruxelles. Tuttavia, la Commissione sottolinea che “nessun documento programmatico di bilancio per il 2020 mostra una conformità particolarmente grave ai requisiti del patto di stabilità”. Inoltre l’Italia, insieme a Belgio, Francia e Spagna, non rispetterà il parametro della riduzione del debito nel 2020, secondo le previsioni contenute nel pacchetto. “Tra i piani di bilancio trovati a rischio di non conformità – ha poi sottolineato il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis – quelli che ci preoccupano di più sono quelli” dei Paesi “con livelli di debito che sono altri e che non vengono ridotti abbastanza velocemente”. “Invitiamo tutti gli Stati membri che sono a rischio di non conformità con il patto di stabilità ad adottare le misure necessarie all’interno dei processi nazionali di bilancio per far sì che il loro bilancio 2020 sia in linea con il patto di stabilità” ha sottolineato ancora. La valutazione finale del bilancio italiano, ha spiegato Dombrovskis, sarà fatta “in primavera. Non diciamo che” le misure correttive “devono essere adottate immediatamente: se vediamo una non conformità particolarmente grave chiediamo un’azione immediata”, come avvenne nell’autunno 2018 con il governo ‘Conte Uno’. “Non è così ora”. “Siamo in piena manovra – ha detto il premier Giuseppe Conte, intervenendo ad Arezzo per l’assemblea nazionale Anci -, stiamo facendo degli sforzi, come sapete, per far quadrare i conti”.