Italia in Comune Ladispoli: ”Ora si paga anche il soggiorno. Grando aumenta tasse e toglie servizi”

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“Questa new entry, davvero ci fa tornare in mente Totò quando con la frase “e io pago” probabilmente aveva già capito tutto”

 

Riceviamo e pubblichiamo – “Con l’amministrazione Grando, abbiamo assistito nel tempo, da una parte all’aumento delle tasse Comunali – malgrado gli slogan di campagna elettorale – dall’altra ad una drastica riduzione dei servizi, primo tra tutti il taglio di bilancio ai servizi sociali, che va di pari passo alla sostanziale riduzione dell’offerta turistica soprattutto estiva, pari quasi a zero. Ora con grande stupore, scopriamo la nuova diabolica invenzione per mettere le mani nel portafogli delle persone, si chiama “tassa di soggiorno”! Questa new entry, davvero ci fa tornare in mente Totò quando con la frase “e io pago” probabilmente aveva già capito tutto. Insomma, Alessandro Grando, in una Ladispoli ormai abbandonata a sé stessa, con una offerta turistica e culturale ridotta a quattro bancarelle, e un paio di manifestazioni per eleggere qualche miss Ladispoli e miss non abbiamo capito bene cosa, tranne la tristezza nel vedere come le donne (tra l’altro giovanissime) vengano private della propria dignità facendole apparire in passarelle che evidenziano soltanto una estetica priva di concreta bellezza, ha ben pensato che da oggi, tutte le Cittadine ed i Cittadini che vorranno venire a Ladispoli, dovranno pagare una tassa sostanziosa per ogni giorno di presenza nella nostra Cittadina. Ma in cambio di cosa, ci chiediamo? Ammesso e non concesso che tale tassa possa essere o meno, cosa giusta in quanto atto Amministrativo, è davvero paradossale che in una Ladispoli sempre più abbandonata dal punto di vista dei servizi, con un degrado visibile a tutti causato da una gestione del turismo, della cultura e dello spettacolo, totalmente in stato di abbandono, possa istituire un’altra tassa. Se tutto ciò è soltanto incapacità nel gestire la quotidianità della nostra Cittadina, allora la domanda fondamentale che ci poniamo conseguentemente è, “in che modo” i fondi provenienti da questa entrata verranno gestiti. Nella migliore delle ipotesi, probabilmente, avremo qualche squallido mercatino in più e vedremo le piazze di Ladispoli invase di ragazze in lingerie, nel frattempo, le famiglie che vivono nel proprio nucleo situazioni di non autosufficienza, dopo i tagli al bilancio che servivano a dare supporto e assistenza, sono abbandonate alla propria sorte”.

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