Roma, una frana blocca l’ingresso e l’uscita di una palazzina a Castel Giubileo

Una frana ha interessato un palazzo di quattro piani, bloccando l’accesso dell’edificio, a Salita Castel Giubileo a Roma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, nonostante le difficoltà legate alla presenza del fango, sono riusciti a evacuare gli 11 abitanti che erano rimasti bloccati all’interno degli appartamenti. Continuano le verifiche nell’edificio e non risultano feriti. “Ho fatto delle denunce sulla situazione alla polizia in cui dicevo che non riuscivo più a gestire mia figlia, per permettere a un giudice di intervenire. Il giudice ha scritto ai servizi sociali quando era troppo tardi”. “Non ho mai visto mia figlia drogata -ha spiegato-. Una volta però ho trovato nel suo zaino una carta argentata, le analisi hanno accertato che c’erano tracce di eroina. Quando ho scoperto della carta argentata ne ho parlato con lei. Lei mi ha detto che all’inizio le avevano offerto una cosa che derivava da un fiore ma che lei non sapeva cosa fosse. Ho portato mia figlia al Sert ma mi hanno detto che se non era volontaria non poteva essere mandata in comunità”. Intanto oggi la terza Corte di assise ha stabilito che il processo sul caso, in corso nell’aula bunker di Rebibbia, proseguirà a porte chiuse. La decisione è stata presa dopo che la Procura ha fatto presente che la vittima era minorenne e che fra i reati contestati agli imputati c’è anche la violenza sessuale. Alla richiesta si sono associate tutte le parti e subito dopo la decisione sono state quindi fatte uscire dall’aula alcune troupe tv presenti. Alla sbarra ci sono 4 cittadini africani, Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe, accusati di omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e cessione di stupefacenti a minori. Secondo l’aggiunto Maria Monteleone e il pm Stefano Pizza, i quattro avrebbero abusato a turno della ragazza dopo averle fatto assumere un mix di droghe che ne hanno provocato la morte. Ad incastrare alcuni di loro ci sarebbero anche tracce dei Dna trovate dagli investigatori sul corpo della ragazza.