Fiumicino (Roma), due persone positive al coronavirus: sono ricoverate allo Spallanzani

Sono risultati positivi ai primi test sul coronavirus anche il marito e uno dei figli della donna residente a Fiumicino ricoverata allo Spallanzani di Roma perché contagiata. Lo comunica lo stesso ospedale romano che, nel bollettino di oggi, spiega: “In via prudenziale, lo Spallanzani ha provveduto, ieri in tarda serata, a ricoverare l’intero nucleo familiare. Ad oggi i primi test effettuati risultano positivi per il marito della donna ed uno dei due figli. Nelle prossime ore si effettueranno i test di eventuale conferma”. Il test che aveva riconosciuto positiva la donna è stato confermato anche dall’Istituto superiore di Sanità, fa sapere lo Spallanzani che a oggi ha valutato in tutto 193 pazienti: di questi, 165 sono risultati negativi al test e sono stati dimessi. Tra questi c’è anche Niccolò: La comunità clinica e scientifica dello Spallanzani e la Direzione dell’ospedale hanno salutato il ragazzo augurandogli ogni felicità”, hanno detto i medici dell’Istituto romano dove sono 28 i pazienti tutt’ora ricoverati Marito e figlia, come anche la 38enne di Fiumicino che “ha soggiornato in Lombardia, in particolare in provincia di Bergamo”, “hanno lievi sintomi”. Nel frattempo, “la task Force regionale del Lazio sta indagando sui contatti della donna di Fiumicino”, ha affermato il direttore sanitario dell’Istituto per le malattie infettivo romano, Francesco Vaia. “Quasi sicuramente la prima decisione è chiudere la scuola, la Colombo, ma anche il corpo che è tutt’uno in termini di servizi. La mensa, la palestra e la piscina sono corpo unico”, afferma il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, aggiungendo: “Evitare qualsiasi reazione scomposta e irrazionale”. “Non è un focolaio a Fiumicino, abbiamo già ricostruito i contatti avuti dalla donna ed emerge la permanenza dal 19 al 21 febbraio ad Azzano Lombardo, in provincia di Bergamo, dove ci sono stati dei casi”, afferma, dal comune di Fiumicino, l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. “Nelle prossime ore verrà completato il quadro dei contatti della bambina” risultata contagiata “con la definizione di contatti stretti”, sottolinea l’assessore spiegando che in seguito verranno attivate procedure di “sorveglianza attiva”.