Emergenza coronavirus, i dati in Italia del 9 aprile: morti in aumento (610) per un totale di 18.279, i contagiati sono 96.877 in crescita e i guariti 28.470

Sono 18.279 i morti nella crisi coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 610 decessi, secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile. I guariti in totale sono 28.470, quasi 2.000 in più di ieri (26491). I casi attualmente positivi sono 96.877 (+1.615): di questi, 64.873 in isolamento domiciliare, 28399 ricoverati con sintomi (-86 rispetto a ieri) e 3.605 in terapia intensiva (-88 rispetto a ieri).
“Oggi registriamo un dato di 163 casi di positività, trend in leggera salita nelle ultime 24h al 3,8% e continua l’inversione di tendenza, circa 2 mila in più, tra coloro che escono dalla sorveglianza domiciliare (14.748) e coloro che sono entrati in sorveglianza (12.6184). Il dato di oggi è in parte dovuto a dei ritardi di notifica nella Asl Roma 6, ma deve essere un monito affinché nessuno abbassi la guardia e continuiamo tutti uniti verso l’obiettivo del coefficiente R0 (contagiosità 0)”. Così l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato, al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù. “Proseguono i controlli a tappeto – fa sapere D’Amato – nelle case di cura e le Rsa su tutto il territorio con report che vengono inviati ai Carabinieri del Nas per le verifiche di competenza. Sono 16 le persone positive presso il Selam Palace che sono stati posti in isolamento presso altre strutture, mentre prosegue il cordone sanitario e la sorveglianza della struttura. Positiva una detenuta del reparto femminile di Rebibbia che è stata trasferita allo Spallanzani e si stanno facendo ora i tamponi ai contatti stretti. Al primo tampone sono risultati negativi gli ex ospiti della casa di riposo di Nerola e ora si attende l’esito del secondo tampone. Sono in trasferimento tutti i pazienti positivi Covid presenti nella struttura del Nomentana Hospital. I test privati al di fuori dei protocolli nazionali o regionali non assumono alcun significato per il Servizio sanitario regionale”.