Civitavecchia, falsi tamponi: lunedì l’interrogatorio di garanzia

Foto di Luigi Cicillini

Sono accusati di peculato, esercizio abusivo della professione medica e falsità materiale

Saranno ascoltati lunedì l’infermiera 35enne e il suo compagno 50enne accusati di peculato, esercizio abusivo della professione medica e falsità materiale. Secondo quanto emerso la donna si sarebbe appropriata di materiale medico fornito dalla farmacia interna dell’ospedale di Civitavecchia e dai vari reparti. Tra questi anche i tamponi per il covid-19. Il suo compagno invece si sarebbe finto infermiere e avrebbe eseguito dei tamponi a delle persone alle quali ha poi rilasciato certificato medico falso, attestante la negatività al contagio. Ora, lunedì l’interrogatorio di garanzia dove i due, come riporta civonline, potranno avvalersi della facoltà di non rispondere o cercare di chiarire la propria posizione.