Coronavirus, il coprifuoco in Lombardia. Parla il sindaco di Milano Sala: “La situazione è oggettivamente grave e io non posso stare qua a girarmi dall’altra parte, bisogna fare le cose con buonsenso”

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala
Coprifuoco in tutta la Lombardia domani sera. La bozza di ordinanza firmata dal governatore Attilio Fontana e dal ministro della Salute Roberto Speranza, inviata all’Anci e ai sindaci dei 12 capoluoghi di provincia che la devono valutare, prevede che dalle 23 alle 5 del mattino successivo ci si possa spostare solo per “comprovate esigenze lavorative” situazioni di necessità e urgenza e motivi di salute. Ed è in ogni caso permesso il rientro a casa. Sarà necessaria una autocertificazione e le sanzioni sono quelle previste dal decreto dello scorso 25 marzo sull’emergenza Coronavirus. La decisione del coprifuoco è stata presa dopo aver esaminato le proiezioni sui contagi che a fine mese, se non cambierà il trend, potrebbero portare fino a quattromila ricoveri nei normali reparti e a circa 500 in terapia intensiva. “Noi siamo qua per cercare di trovare delle soluzioni, perché se la pandemia si scatena in una grande città l’effetto è dirompente”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ai microfoni di Radio Deejay parlando dell’aumento dei casi in città e provincia. “Questo per dire che la situazione è oggettivamente grave e io non posso stare qua a girarmi dall’altra parte, bisogna fare le cose con buonsenso”, ha concluso. E’ attesa per oggi l’ordinanza con le misure per il contenimento dei contagi. Da Pd e M5s un appello al governatore a non “farsi condizionare” da Matteo Salvini che, secondo indiscrezioni di stampa, avrebbe frenato su alcune chiusure.  “Fontana e la Regione – dice il capogruppo del Pd in Regione Fabio Pizzul, – non facciano passi indietro e non si facciano condizionare dai diktat di Salvini. In discussione c’è la salute dei lombardi, non la percentuale di voti di un partito”. “L’ordinanza – dichiara Pizzul – nasce da scelte condivise con i sindaci sulla base di indicazioni molto perentorie degli epidemiologi ed è di questa mattina la dichiarazione allarmata del professor Antonio Pesenti, coordinatore dell’unità di crisi della Lombardia, sulla velocità di crescita dei contagi. Chi Fontana intende ascoltare, i tecnici o il capo del suo partito? Di fronte a situazioni serie occorre grande serietà”. “I cittadini, gli imprenditori e i lavoratori lombardi sono bloccati, in attesa che la Lega finisca di fare i propri comodi. L’ingerenza di Salvini nelle scelte che la Giunta ha preso al termine di un percorso condiviso con opposizioni, sindaci e scienziati sono inaccettabili”, lo dice il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia, Massimo De Rosa, dopo la riunione di ieri sera in videoconferenza tra il leader della Lega Matteo Salvini, il governatore Attilio Fontana e i dirigenti lombardi del partito, in riferimento all’ordinanza. “Il leader della Lega, a quanto pare, conferma di essere l’unico a non aver ancora capito nulla, della difficile situazione in cui si trova il Paese, in particolare la Lombardia” afferma De Rosa.