La Capitale ricorda oggi l’orrore della strage delle Fosse Ardeatine in cui furono trucidate dai nazifascisti 335 persone

Le bare dei 335 martiri trucidati dai nazifascisti alle Fosse Ardeatine
Ricorre oggi il 77/mo anniversario l’eccidio delle Fosse Ardeatine: il 24 marzo 1944 le truppe naziste uccidono 335 italiani, civili e militari, come rappresaglia per l’attentato partigiano di via Rasella del giorno precedente, in cui persero la vita 33 soldati tedeschi. “Era il 24 marzo 1944 quando si consumò uno dei più gravi crimini commessi dai nazifascisti nel nostro Paese. 335 persone furono trasportate alle Fosse Ardeatine dove vennero trucidate con un colpo di pistola alla nuca, portando così a compimento lo scellerato piano di terrorizzare la popolazione civile. Dell’avvenuta fucilazione si seppe solo dallo scarno comunicato tedesco diffuso alla stampa il giorno seguente, senza però che venisse indicato il luogo, il numero e i nomi delle vittime, che poterono essere identificate solo dopo la fine della guerra”, dichiara il presidente della Camera, Roberto Fico. “Ancora oggi, a distanza di settantasette anni dall’orrendo massacro di innocenti, il ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine suscita in tutti noi orrore e sgomento. E ci richiama a ripudiare ogni forma di violenza e di intolleranza e ad apprezzare pienamente e a difendere i valori della libertà, della giustizia e dello stato di diritto cui è ispirata la nostra Costituzione. “È quindi una necessità civica, oltre che un dovere morale, ricordare come pagine tragiche come questa abbiano segnato la nostra storia. E coltivarne la memoria affinché sia sempre alta l’attenzione contro il pericolo di nuove e sempre possibili degenerazioni violente e autoritarie. L’esperienza ci insegna, infatti, che libertà, eguaglianza e giustizia non sono acquisite per sempre e vanno difese e promosse ogni giorno”, conclude Fico.  “La memoria delle Fosse Ardeatine, un crimine orribile, dettato dall’odio e dalla vendetta, rafforza in tutti noi il ripudio per ogni forma di violenza”. Lo ha scritto la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, su Twitter nel giorno della ricorrenza dell’eccidio delle Fosse Ardeatine del 24 marzo 1944.
Gelmini – ”Sono trascorsi 77 anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine, una delle pagine più buie e dolorose della nostra storia. Abbiamo il dovere di ricordare quel massacro e difendere ogni giorno i valori di libertà e democrazia su cui poggia la nostra Repubblica“. Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie.
Zingaretti – “Non dimentichiamo l’eccidio delle Fosse Ardeatine, 77 anni fa. Sicuramente una delle pagine più buie della nostra storia. 335 vittime innocenti che pagarono con la vita l’odio e la rappresaglia nazista. Oggi, a causa della pandemia, non saremo presenti alla cerimonia. Spero che presto si possa tornare a visitare il mausoleo, un luogo di memoria che rappresenta un monito e una pilastro su cui la nostra democrazia si fonda”. Lo scrive su Facebook Nicola Zingaretti.