Coronavirus, l’annuncio di Ursula von der Leyen: “Accordo con Pfizer, nel secondo trimestre verranno consegnate 50 milioni di dosi aggiuntive”

Il vaccino anti Covid Pfizer
“Abbiamo raggiunto un accordo con Pfizer per accelerare, ancora una volta, la consegna dei vaccini. Nel secondo trimestre verranno consegnate 50 milioni di dosi aggiuntive” del vaccino anti Covid all’Ue, “a partire da aprile”. Ne dà notizia la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in una dichiarazione alla stampa a Bruxelles. I 50 milioni di dosi, continua von der Leyen, “erano inizialmente previsti per il quarto trimestre 2021, ora saranno disponibili nel secondo. Questo porta il totale delle consegne da parte di Pfizer-BioNTech a 250 milioni di dosi nel secondo trimestre. Queste dosi verranno distribuite pro quota in rapporto alla popolazione, a tutti gli Stati membri”. “Voglio ringraziare BioNTech/Pfizer: si è dimostrata un partner affidabile. Ha rispettato gli impegni e risponde ai  nostri bisogni. Questo – sottolinea- va a immediato beneficio dei cittadini Ue”. L’Unione Europea è arrivata oggi a “100 milioni” di vaccinazioni contro il Covid effettuate, oltre “un quarto” delle quali richiami, annuncia von der Leyen. “Siamo in corsa contro il tempo – afferma – prima arriviamo all’obiettivo” di avere vaccinato almeno il 70% della popolazione dell’Ue, “migliori saranno le possibilità di contenere il virus. Ma la buona notizia è che le vaccinazioni accelerano in Europa: gli Stati membri hanno ricevuto oltre 126 milioni di dosi di vaccini, a ieri”. “E sono lieta che oggi abbiamo toccato i 100 milioni di vaccinazioni nell’Ue. E’ una pietra miliare: di questi 100 mln più di un quarto sono seconde dosi, il che vuol dire che abbiamo oltre 27 milioni di europei pienamente vaccinati”, continua. La Commissione Europea, annuncia quindi von der Leyen, “sta entrando in un negoziato con Pfizer/BioNTech per un terzo contratto”, che prevedrà “la consegna di 1,8 miliardi di dosi nel corso del periodo 2021-2023”. Von der Leyen ha detto in realtà “dal 2022 al 2023”, ma fonti della Commissione precisano che il periodo di riferimento esatto previsto per il contratto è il 2021-23, come riporta il testo scritto diffuso dopo la dichiarazione in video, quindi anche l’anno corrente è incluso. La presidente ha commesso un “piccolo errore di lettura”. Il contratto, spiega ancora von der Leyen, prevedrà che non solo “la produzione” delle dosi, ma anche quella di “tutti i componenti essenziali avvenga nell’Ue”. I negoziati “che lanciamo oggi – continua von der Leyen – e che speriamo di concludere molto rapidamente sono un ulteriore passo importante nella risposta europea alla pandemia. Altri contratti, con altre compagnie, potrebbero seguire. Siamo insieme in questa crisi. E insieme vinceremo la battaglia contro la pandemia”.