Leggere, che passione! Sempre più in voga il “Book crossing” nelle attività di Cerenova

Nelle foto, l’angolo della lettura del Bar “Birò - Pasticceria & Bistrò”
Da quello che ricordo mi è sempre piaciuto leggere. E altrettanto ricordo che come di certo accadde per molti altri ragazzi della mia età, iniziai ‘divorando’ un numero incalcolabile dei memorabili “Topolino” con le loro divertenti storie a fumetti, per poi dopo qualche anno passare alla serie di libri per ragazzi dell’ambientazione horror “Piccoli Brividi”, e infine alle letture più impegnative degli anni liceali e i Classici che sono quelli che tuttora amo di più. E visto che alle volte conforta ‘leggere’ qualche buona notizia e sapere ciò che funziona nel nostro territorio, voglio condividere con voi la piacevole sorpresa che è stata per me vedere che anche a Cerenova, dove vivo, più di un bar da qualche anno ha riservato un piccolo spazio (che sia un tavolino all’interno o un paio di mensole su una parete all’esterno dell’esercizio), dove poter lasciare i libri che si è già letto e in caso prendere quelli lasciati da altri. Il tutto ovviamente in maniera gratuita. Questa iniziativa prende il nome di “Book crossing”, ossia -condivisione di libri-, leggere un libro e poi decidere di abbandonarlo per permettere a qualcun altro di poterlo leggere. Personalmente credo sia un’idea fantastica, perché un libro in fondo non si perde mai prestandolo, ma soltanto non leggendolo. Anche se ovviamente questo può non valere per quelli cui si è più legati. Pensate che a volte capita di trovare volumi di intere enciclopedie. Io per esempio un mattino mi sono aggiudicato un “Guerra e pace” di Tolstoj in perfette condizioni!
Tiziano Trucchi