Vola il settore manifatturiero dell’Eurozona ad aprile con l’Italia che batte il record storico

Buone notizie dalle aziende manifatturiere italiane ed europee
Vola il settore manifatturiero dell’Eurozona ad aprile, con l’Italia che batte il record storico.  L’indice Pmi calcolato da Ihs Markit nella zona euro è balzato a 62,9 punti dai 62,5 di marzo e ha raggiunto il livello maggiore mai registrato sinora (l’indagine è partita da giugno del 1997). Per il decimo mese consecutivo l’indice ha riportato un valore al di sopra della soglia dei 50 punti che separa le fasi di espansione da quelle di contrazione. “L’espansione della domanda – commenta Ihs Markit – è stata stimolata dalla riapertura dell’economia data dall’allentamento delle restrizioni anti Covid-19 e dalle previsioni positive per l’anno prossimo. Le difficoltà sulla catena di distribuzione stanno però raggiungendo livelli senza precedenti, e stanno causando un accumulo di ordini inevasi presso le fabbriche”. “La conseguenza della maggiore domanda rispetto all’offerta è l’aumento dei prezzi presso i manifatturieri, di conseguenza in incremento al tasso più veloce mai registrato dall’indagine. Una grande incertezza è data da quanto ancora queste pressioni sui prezzi continueranno, e in che misura questi aumenti per beni e servizi saranno trasferiti ai consumatori finali”. I Paesi Bassi guidano la crescita generale dei Pmi (con 67,2), riportando un nuovo record, segue subito dopo la Germania seppure con una leggera flessione dell’indice rispetto al mese precedente (66,2, il minimo in 2 mesi). Uno slancio di crescita è stato osservato nella maggior parte delle nazioni, con Italia (60,7) e Austria (64,7) sui massimi di sempre. Seguono poi la Francia dove l’indice è sceso a 58,9 (ai minimi da 2 mesi) e la Spagna dove l’indicatore ha segnato 57,7, al top da dicembre 1999. I dati di aprile per Irlanda e Grecia saranno pubblicati il 4 maggio. Nel dettaglio in Italia l’indice destagionalizzato Pmi manifatturiero ad aprile ha registrato 60,7, in salita da 59,8 di marzo e ha messo a segno il maggiore miglioramento delle condizioni operative dall’inizio della storia dell’indagine, nel giugno del 1997.  Il tasso di aumento della produzione è stato il terzo più elevato in quasi 23 anni di storia dell’indagine, mentre la crescita dei nuovi ordini, conseguentemente al rafforzamento della domanda da parte dei clienti e alla migliore fiducia del mercato, è risultata la più alta da aprile 2000.