Bankitalia, nuovo record del debito pubblico che supera quota 2.650 miliardi di euro

Palazzo Koch, sede a Roma della Banca d'Italia
Nel mese di marzo il debito pubblico italiano ha toccato un nuovo record. L’aumento segnalato dalla Banca d’Italia è di 6,9 miliardi rispetto al mese di febbraio, così da portare il debito complessivo delle Amministrazioni Pubbliche a 2.650,9 miliardi. Pur trattandosi di un nuovo record, l’aumento è stato inferiore a quello del mese di febbraio quando aveva sfiorato i 37 miliardi (36,9) sul mese di gennaio.
L’aumento nel mese di marzo – segnala la Banca d’Italia – è dovuto principalmente al fabbisogno (25,3 miliardi), che ha più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (18,3 miliardi, a 84,6 miliardi). L’effetto complessivo di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha ridotto il debito per 0,1 miliardi.
Migliorano le entrate tributarie. A marzo le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato, sono state pari a 30,1 miliardi, in aumento del 9,8 per cento (2,7 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2020, che era stato influenzato, tra l’altro, dagli slittamenti d’imposta disposti dal DL “cura Italia”. Nel primo trimestre dell’anno le entrate tributarie sono state pari a 96,0 miliardi, in aumento dell’1,1 per cento (1,0 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.