“La nuova TARIP: quote fisse non chiare, e potenziali incentivi al non-conferimento”

Riceviamo e pubblichiamo: “Il nostro gruppo ha sempre tenuto un primario interesse verso l’evoluzione dei servizi pubblici, in particolare quelli dedicati all’ambiente del nostro comprensorio ed alla tassazione dei cittadini. Ultimamente tutta la cittadinanza ceretana ha ricevuto un dépliant cartaceo che ha illustrato le caratteristiche ufficiali del nuovo regime di smaltimento dei rifiuti, e soprattutto della nuova modalità tributaria ad esso associata, denominata TARIP per via dell’approccio puntuale con cui verrà applicata alla sola componente indifferenziata; questa verrà ad accompagnare, e non a sostituire, la ormai più affermata TaRi. Come specificato nella nota informativa, la TARIP, forma contratta di tariffa puntuale dei rifiuti, prevederà una diversificazione del costo del servizio mediante la proporzionalità al numero di conferimenti di rifiuto indifferenziato attuati dai privati per l’intero anno, e che verrà conguagliata nella bolletta dell’anno successivo assieme ad un costo fisso base. Lungi dall’essere puramente polemici bensì per puro spirito critico, al solo fine di difendere l’integrità ambientale ed il decoro urbano nonché gli interessi dei cittadini, ci chiediamo quanto possa essere stata saggia la scelta della proporzionalità tariffaria, che consistentemente alla stessa campagna promozionale ci appare incentivare il non-conferimento dell’indifferenziato piuttosto che un suo conferimento responsabile; noi riconosciamo un principio di correttezza nel far pagare agli utenti un costo proporzionale al servizio reso, ed abbiamo anche fiducia verso la nostra cittadinanza, ma è inevitabile supporre che vi sia una percentuale di persone che non segua completamente le regole del vivere civile, e data la legge dei grandi numeri, in visione del numero non indifferente di residenti (circa 38000), temiamo che questa percentuale presto si renderà protagonista di svariati atti di inciviltà, come già abbiamo più volte potuto verificare da testimonianze riportate nei vari canali telematici dei gruppi del nostro comprensorio nonché direttamente dai volontari che ci hanno contattato. Diversamente, altri concittadini ci hanno riferito le loro perplessità riguardo alla quota fissa, facendoci notare che questa verrà calcolata sulla “base della superficie dell’immobile e a coefficienti di legge”, più un numero fisso minimo “basato sul numero dei componenti dell’utenza”, ma come tutti questi dettagli non siano ancora stati evidenziati nell’albo pretorio; i cittadini chiedono con diritto queste specifiche informazioni, onde evitare che venga meno quel principio di trasparenza che è fondamentale per la corretta cooperazione tra cittadini ed istituzioni. Per concludere, chiediamo soprattutto quali siano le misure che la nostra amministrazione comunale ha prospettato in ambito preventivo, come ad esempio una opzionale possibilità di conferimento dell’indifferenziato direttamente presso l’isola ecologica senza applicare i suddetti addebiti, ed anche in ambito sanzionatorio, dinanzi a potenziali inadempienze e smaltimenti illeciti, che renderebbero vano ogni beneficio prospettato da questo nuovo regime di conferimento e tassazione. Fiduciosi di operare nell’interesse della collettività, chiediamo al Sindaco ed all’Assessore all’Ambiente un cortese riscontro”. Così in una nota a firma del Gruppo Civico “RinnoVamento Cerveteri”