Paralimpiadi di Tokyo: il nuoto regala un oro e un argento all’Italia

Le due vincitrici italiane per il nuoto alle paralimpiadi
Un oro e un argento nella finale dei 100 farfalla S13 alle Paralimpiadi di Tokyo, un oro e un argento nei 200 stile libero. Dopo la prima medaglia (bronzo di Bettella nei 100 dorso di nuoto categoria S1), ecco anche il primo oro, firmato da Carlotta Gilli (categoria S13), con tanto di record paralimpico in 28″79, e l’argento di Alessia Berra, argento in 30″58. Poi l’oro di Francesco Bocciardo, che si aggiudica la finale dei 200 stile libero S5 in 2’26″76, nuovo primato paralimpico. Quindi il bronzo conquistato da Monica Boggioni nei 200 stile libero S5. “Neanche nel migliore dei sogni potevamo pensare una cosa così, abbiamo fatto un capolavoro”. Carlotta Gilli racconta ai microfoni di Rai Sport tutta la sua emozione, con l’amica Alessia Berra. “Sono contentissima, non avevo mai sentito una gara in questo modo – prosegue la neo campionessa paralimpica – Non ci credo ancora, l’avevo sognato tante volte, volevo riprendermi quel titolo che a Londra mi era sfuggito”. Raggiante anche Alessia Berra: “Dedico la medaglia a tutti quelli che hanno creduto in me, alla mia famiglia e ai miei genitori in primis. La rimonta? Ho lavorato tanto sul ‘ritorno’, era la mia pecca e l’ho fatto diventare un punto di forza”. “E’ stata una gara molto sofferta, c’erano tante aspettative. Non pensavo di farcela ma dai 55 metri in avanti ci ho creduto. Avevo le braccia doloranti” dice Francesco Bocciardo dopo l’oro. “Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto, a partire dal ct e lo staff della nazionale”, ha aggiunto ai microfoni di Rai Sport. “E’ una bellissima soddisfazione per me e per l’Italia, sta diventando una bella abitudine” ha commentato Bettella, che anche a Rio 2016 aveva portato la prima medaglia della spedizione per l’Italia. “Ho ricevuto tantissimi messaggi di affetto in questi giorni e anche prima della partenza- ha spiegato ai microfoni di Raisport- per me significa tanto perché questi cinque anni sono stati molto sofferti e arrivare a questa medaglia è una grande soddisfazione che ripaga delle sofferenze”. “E’ un’emozione diversa rispetto a Rio. Quella fu la mia prima medaglia paralimpica con il pubblico, però anche qui, dopo questi 5 anni così difficili, è una grande soddisfazione. Non nascondo che sognavo un altro colore della medaglia, ma il bronzo va bene lo stesso. Nell’ultimo mese ho avuto dei problemi alla spalla, per cui sono contento così”.