Rogo grattacielo Milano, tra le cause dell’incendio anche il cosiddetto “effetto lente”

L'incendio del palazzo in via Antonini a Milano
Potrebbe essere stato il cosiddetto ‘effetto lente’ a causare l’incendio, divampato sul balcone dell’appartamento del 15esimo piano del palazzo a Milano, distrutto da un incendio domenica scorsa. Da quanto emerge dalle indagini, a provocare le fiamme potrebbe non essere stato un corto circuito, come si era ipotizzato inizialmente. Prende così strada l’idea che i raggi solari abbiano surriscaldato un oggetto di vetro presente sul balcone del 15esimo piano della Torre dei Moro abbia riflesso i raggi del sole su un altro materiale facendogli prendere fuoco per l’alta temperatura raggiunta, forse una bottiglia di vetro lasciata sul balcone dal proprietario assente da giugno, che si sia trasformata a sua volta in innesco. E’ una delle teorie al vaglio degli investigatori dei Vigili del fuoco e degli inquirenti che indagano “per esclusione” sull’origine dell’incendio che ha devastato il grattacielo di via Antonini 32 domenica 29 agosto.