Riqualifica il Belvedere, ma viene denunciato

L’avvocato dell’artista, Celestino Gnazi: “Denuncia paradossale. L’opera è stata realizzata in buona fede”

Denunciato per aver riqualificato il Belvedere di Cerveteri. Questo il “ringraziamento” che un artista del territorio si è visto recapitare nei giorni scorsi. L’uomo nell’anno ha avviato una serie di progetti a Ladispoli, spostandosi successivamente a Cerveteri, per riqualificare le aree che nel tempo erano state vandalizzate o si erano deteriorate. Un bel progetto, a spese di chi lo ha realizzato, che ha coinvolto anche gli istituti scolastici del territorio. Tutto era partito quasi per gioco, da un quartiere ladispolano e che grazie al consenso sempre maggiore ottenuto sia dalla popolazione che dalle istituzioni (anche quelle scolastiche) si è allargato a macchia di leopardo anche al vicino comune etrusco. Ed è proprio qui che arriva la denuncia da parte della Polizia locale. Oggetto della denuncia la riqualificazione del Belvedere di Cerveteri dove da tempo troneggiavano scritte e disegni di cattivo gusto che lo deturpavano. «La denuncia – ha spiegato il legale dell’artista, l’avvocato Celestino Gnazi – nei confronti di un artista che ha riqualificato in buona fede un luogo, è paradossale». E il legale punta proprio sulla «buona fede» dell’operato del suo assistito: «Quando c’è buona fede si esclude qualsiasi tipo di reato. Forse a causare il problema è il fatto che il muro del Belvedere è un bene protetto dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali. La situazione comunque non muta: la riqualificazione gratuita del sito è costata una denuncia all’artista. «La zona – ha inoltre sottolineato l’avvocato Gnazi – è sorvegliata da telecamere. Come è possibile che i vandali non siano stati individuati o non si sia prodotta una denuncia contro ignoti per le azioni vandaliche prodotte e invece lui è stato denunciato?».