Emergenza climatica: Roma, Napoli e Milano le città italiane più a rischio

La conferma è arrivata pochi mesi fa: la crisi climatica porterà ad eventi estremi sempre più frequenti e sempre più intensi a livello mondiale. Ma cosa accadrà nel nostro Paese? Lo racconta un rapporto del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici che si concentra sulla situazione in sei città italiane: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Venezia. Sei realtà diverse accomunate da alcuni elementi: le temperature aumentate negli ultimi trent’anni e i rischi che ne deriveranno: con effetti molto seri e che vengono definiti “spesso disastrosi per la salute delle persone”.
Salute a rischio “Fenomeni estremi come ondate di calore e precipitazioni intense – si legge nel rapporto – possono produrre impatti la cui intensità è diversa che altrove, mettendo a serio rischio la salute e l’incolumità soprattutto delle categorie di popolazione più fragile”.
Nelle città prese in considerazione nello studio, le previsioni fino al 2100 parlano chiaro: la temperatura aumenterà fino a 2 gradi in tutte le stagioni, con aumenti anche fino a 6 gradi in estate. A Roma e Torino, in particolare, i gradi in più per l’inverno saranno 5. Tra le città analizzate anche Venezia, una delle più a rischio: in laguna le precipitazioni hanno portato 40 volte negli ultimi dieci anni al superamento della soglia critica dei 120 centimetri.
Le misure di adattamento Insomma, servono azioni di adattamento. Alcuni sforzi sono già stati fatti: “Si evince in tutte le città una maggiore consapevolezza e la necessità di includere il rischio climatico nelle valutazioni territoriali”. Ma, aggiunge il rapporto, “questo processo deve continuare, deve essere intensificato e costantemente allineato alle acquisizioni scientifiche più robuste e aggiornate”.