Expo di Dubai: desta meraviglia e curiosità il Padiglione Italia

Il Padiglione italia a Dubai
Il Padiglione Italia è sicuramente una delle attrazioni più raffinate all’Expo di Dubai. Si trova tra i distretti Opportunità e Sostenibilità, una posizione strategica per il flusso di visitatori, stimato fino a 5 milioni lungo il corso dei sei mesi dell’evento. Frutto di un’intesa tra diplomazia, scienza, economia e cultura, il Padiglione Italia ha visto il coinvolgimento di 70 partner istituzionali, oltre 50 imprese sponsor, 15 Regioni e 30 Università. Intende portare all’attenzione del pubblico le grandi sfide future dell’umanità, dal clima, allo spazio,  dal dialogo interculturale, all’innovazione e alla digitalizzazione nella salute, nell’agricoltura e nella blue economy, Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. Ma soprattutto, il Padiglione Italia è un luogo fruibile a livelli anche molto diversi, promettendo di soddisfare le aspettative di ogni singolo visitatore.  Progetto firmato da Carlo Ratti e Italo Rota con Matteo Gatto e F&M Ingegneria, il Padiglione è vetrina del Made in Italy e dell’eccellenza italiana nella tecnologia e nell’innovazione e si offre quale piattaforma di incontri, connessioni, eventi istituzionali, con molteplici spazi, anche modulabili, un anfiteatro, un ristorante e una caffetteria. “Beauty connects People” “La Bellezza unisce le Persone”, è il claim del Padiglione, esteso su 3.500 mq, con una copertura costituita da tre grandi “scafi” realizzati con il contributo di Fincantieri e ispirata all’idea del viaggio. Gli scafi, rivestiti con prodotti ad alta tecnologia del settore nautica del Gruppo Boero, costituiscono il tricolore italiano più grande al mondo. Il perimetro esterno del Padiglione è realizzato con corde in materiale riciclato (plastica e pet) a cui sono applicati led che si illuminano con un suggestivo movimento di luci nelle ore notturne.      Visitare via app L’app del Padiglione Italia è scaricabile su smartphone e propone un percorso articolato in diversi ambienti.  In prossimità dell’ingresso principale compaiono diverse installazioni: Eni presenta una cascata di liane tecnologiche che ospita una coltura microalgale alimentata da un fotobioreattore, esempio della ricerca di nuove fonti di energia rinnovabili. La Smart Tower “Venezia” di Inwit, invece, promuove l’integrazione di sistemi digitali di connessione nell’ambiente urbano della Smart City. Una passerella sospesa e rivestita con le vernici e le resine del Gruppo Mapei conduce i visitatori alla scoperta dell’installazione di Bvlgari realizzata da Simone Lingua, omaggio all’artigianato italiano, con la riproduzione della sequenza di Fibonacci di Mario Merz. Sempre nella parte iniziale del percorso si trova orologio atomico della Leonardo, usato per garantire assoluta precisione nella navigazione satellitare e metafora del tempo perfetto. Alla scoperta del Belvedere Disegnato dallo scenografo Alessandro Camera, è una struttura circolare circondata da “lame d’acqua” che ricordano le strutture dei giardini rinascimentali, all’interno delle quali è coltivata la spirulina di Tolo Green, che consente il trattamento ecologico dell’aria tramite la biofissazione dell’anidride carbonica espirata dai visitatori. Lo spazio interno, scandito in esedre e nicchie, evoca uno studiolo rinascimentale con un pavimento in cui è intarsiata la rosa dei venti. La cupola richiama quella del Pantheon e nell’oculo centrale è inserito uno schermo circolare che propone i Cieli d’Italia, immagini tratte dai capolavori della pittura italiana.  All’uscita del Belvedere, un grande pannello led propone il “Saper fare italiano”, narrato dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores. Sul retro dello schermo ci sono gli spazi che accolgono le “Short stories”, esposizioni temporanee realizzate da istituzione ed aziende che mettono in scena le eccellenze dell’ingegno e della manifattura italiana.