Creta, migliaia di sfollati dopo il terremoto di due giorni fa

Il terremoto a Creta
Scosse di assestamento sono state registrate a Creta, all’indomani di un forte terremoto che ha ucciso una persona, danneggiato un migliaio di edifici e lasciato molti senza casa. La scossa di assestamento più forte con magnitudo 5.3 si è verificata alle 7.48 (04:48 Gmt), proprio mentre il primo ministro Kyriakos Mitsotakis si sta preparando per una missione sull’isola più grande della Grecia.  L’epicentro del sisma di ieri è stato vicino alla cittadina di Arkalochori, dove un operaio è stato ucciso all’interno di una chiesa crollata dove stava lavorando e una dozzina di persone sono rimaste ferite nello stesso luogo. Il terremoto, secondo l’Osservatorio Geodinamico di Atene, è avvenuto alle 09:17 con l’epicentro (10 chilometri di profondità) individuato a 23 chilometri da Heraklion, Capitale dell’isola. La città che ha subito i danni maggiori invece, soprattutto crolli di vecchi edifici, è il centro agricolo di Arkolohori.”È un terremoto che non ci aspettavamo. Finora nell’area ci sono state scosse di assestamento pari a una magnitudo di circa 4.5″, ha detto il sismologo Efthymis Lekkas, presidente dell’agenzia di protezione dai terremoti, all’agenzia di stampa greca Ana.   “È stata una notte molto difficile, abbiamo avuto molte scosse di assestamento… Siamo stati svegli tutta la notte”, ha detto alla radio di statale Ert, Chryssoula Kegeroglou, sindaco del paese. Le autorità hanno allestito diverse tende per ospitare centinaia di persone le cui case sono state considerate inagibili e hanno anche messo a disposizione decine di camere d’albergo. Kegeroglou ha detto che circa mille persone hanno trascorso la notte in tenda.