Tunisia, storica nomina alla guida del governo: per la prima volta è una donna, Najla Bouden Romdhane

Najla Bouden Romdhane, la prima donna premier in Tunisia
Nomina storica alla guida del governo tunisino: per la prima volta l’incarico cruciale è stato affidato ad una donna, Najla Bouden Romdhane, in un momento di grave crisi politica nazionale. Classe 1958, la nuova premier è nata a Qayrawan, capitale dello Stato omonimo, sede della più antica moschea del Maghreb e sito Unesco. Il presidente della Repubblica Kais Saied ha incaricato Najla Bouden Romdhane di formare il governo il prima possibile: “Questo è un momento storico, un onore per la Tunisia e un omaggio alle donne tunisine”, ha aggiunto il presidente. “Lavoreremo, con ferma determinazione, per combattere la corruzione e contrastare l’anarchia che regna in molte istituzioni”, ha affermato. Ingegnere di formazione, la neo premier è docente di scienze geologiche alla Scuola nazionale di ingegneri di Tunisi, con alle spalle una lunga esperienza accademica e nella ricerca, in particolare nel settore della valutazione sismica, della vulnerabilità degli edifici, della simulazione di scenari di rischi sismici e di sensibilizzazione della popolazione ai rischi e alla gestione delle catastrofi.  Attualmente è responsabile dell’attuazione del programma della Banca mondiale presso il ministero dell’Istruzione superiore e della ricerca scientifica, istituzione con la quale collabora da anni. Il programma finanziato dalla Banca mondiale dà sostegno alla riforma dell’istruzione superiore in corso in Tunisia. Prima, per un decennio, è stata la principale consigliera di sette ministri dell’Istruzione superiore e della ricerca scientifica – dal 2006 al 2016 – oltre ad essere incaricata del controllo qualità presso lo stesso ministero, a partire dal 2011, dopo essere stata presidente dell’unità di gestione degli obiettivi. E’ stata lei ad aver istituito il primo programma di finanziamento competitivo e innovatore (Programma di sostegno alla qualità, PAQ) a sostegno dei progetti che vertono sulla garanzia di qualità, il buon governo, l’innovazione e l’imprenditoria. Oltre alla sua missione accademica e ministeriale, l’ingegnere tunisina ha partecipato a diversi gruppi di lavoro e programmi nella regione Medio Oriente Nord Africa (Mena). Najla Bouden è anche co presidente del Gruppo consultivo mondiale sulla scienza e la tecnologia dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi di catastrofi (Undrr). La professoressa universitaria, scelta dal presidente Kais Saied, diventa l’11mo capo di governo dalla rivoluzione del 2011 oltre ad essere la prima donna nominata a questo incarico in Tunisia e nel mondo arabo. La sua nomina pone fine a due mesi di potere vacante alla Kasbah, dopo la destituzione lo scorso 25 luglio del suo predecessore, Hichem Mechichi.