Ex Ilva, un capo reparto cade e si ferisce su un cumulo di lamiere taglienti

Le acciaierie ex Ilva a Taranto
Un nuovo incidente sul lavoro all’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia, è stato segnalato dal sindacato Usb. Lo riporta l’Agi. La scorsa notte, nel reparto produzione lamiere 2, un caporeparto è finito “su un cumulo di scarti di lamiere taglienti. “Era in corso l’attività presso il convogliatore scarti Bertolotti”, riferisce il sindacato. “L’ingegner Pierpaolo Russo, caporeparto della manutenzione meccanica, mentre operava sotto le linee di produzione, è scivolato ed è caduto su un cumulo di scarti di lamiere taglienti. Determinante il soccorso fornito dai dipendenti di una ditta dell’appalto presenti al momento dell’infortunio, che si sono trovati di fronte una maschera di sangue. Tempestivo il trasporto in ospedale”. “Sul finire di una settimana a dir poco terribile sul piano della sicurezza sul lavoro in Puglia”, protesta l’Usb, “registriamo un ennesimo infortunio che rivela, se ancora ce ne fosse bisogno, lo stato fatiscente degli impianti e le condizioni di lavoro assolutamente precarie nello stabilimento”.  A proposito dell’ex Ilva, Usb “torna ancora una volta a segnalare quanto sia preoccupante il contesto nel quale si opera all’interno della fabbrica”. “La corsa alla produzione a tutti i costi, la pressioni subite dai preposti e il lassismo con cui si affronta la questione della manutenzione, generano situazioni di pericolo – rileva il sindacato – che, solo per fortuna, finora non hanno portato a conseguenze tragiche e irreparabili per la vita dei dipendenti del siderurgico”. A proposito del settore produzione lamiere 2, Usb evidenzia infine “che si tratta di un reparto interessato da una ripartenza e un aumento di ritmi lavorativi e turni”. Bonomi “Andare a lavoro e morire non lo possiamo accettare. Quello che ho proposto è di partire da subito per fare dei tavoli per discuterne con i sindacati. La pagella arriva dopo il fatto tragico ma io voglio intervenire prima che accadono questi indicenti”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso dell’assemblea di Federchimica. “Draghi ha capito lo spirito con il quale abbiamo proposto il Patto. In un momento in cui il Paese viene fuori da un momento tragico, le relazioni industriali sono fondamentali per ricostruire il Paese. I corpi intermedi possono fare molto”.