Amministrative: domani al voto oltre 12 milioni di italiani: le principali sfide a Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna

Più di 12 milioni di italiani (12.147.040) andranno al voto domani e lunedì, in 1.192 Comuni. Le urne saranno aperte, domani, dalle 7 alle 23; lunedì dalle 7 alle 15. Alla chiusura dei seggi inizierà lo spoglio. Sei i capoluoghi di Regione coinvolti, tra cui la Capitale e le altre 3 città più popolose d’Italia: quindi alle urne andranno Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste. Avendo tutti insieme oltre 6 milioni di abitanti, queste sei città rappresentano all’incirca metà del “bottino” in gioco. Quattordici invece i capoluoghi di provincia: Benevento, Carbonia, Caserta, Cosenza, Grosseto, Isernia, Latina, Novara, Pordenone, Ravenna, Rimini, Salerno, Savona e Varese. L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci, che riguarda solo i 119 Comuni interessati dal voto con più di 15mila abitanti, si svolgerà domenica 17 e lunedì 18 ottobre. Nelle giornate del 3 e 4 ottobre si svolgeranno anche le elezioni regionali in Calabria per l’elezione del presidente di Regione (a turno unico), indette dopo la prematura scomparsa della governatrice Jole Santelli. In questo caso gli aventi diritto al voto sono 1.893.606, di cui iscritti all’estero 378.583. Si voterà anche alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati in 2 collegi uninominali Inoltre, si voterà anche alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati in due collegi uninominali: a Siena (poco più di 200mila gli aventi diritto al voto), dove il segretario del Pd Enrico Letta corre per il posto lasciato libero da Piercarlo Padoan (andato alla presidenza di Unicredit), e Roma-Primavalle (203mila gli aventi diritto al voto), per il posto lasciato libero da Emanuela Del Re, nominata rappresentante speciale dell’Ue in Sahel. In Sicilia e Sardegna al voto il 10 e 11 ottobre, in Trentino domenica 10 Nelle altre regioni autonome il turno di elezioni amministrative si svolgerà una settimana dopo. In Sicilia e Sardegna le amministrative si terranno domenica 10 e lunedì 11 ottobre, con eventuale turno di ballottaggio domenica 24 e lunedì 25. In Trentino-Alto Adige si svolgeranno domenica 10 ottobre con eventuale turno di ballottaggio domenica 24. Al voto 15 comuni sciolti per mafia Il 7 novembre – con eventuale turno di ballottaggio -, si svolgeranno le elezioni amministrative straordinarie per i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Si tratta di Siderno, Careri, Delianuova, Palizzi e Stilo nel reggino, Casabona e Crucoli nel crotonese, Arzano nel napoletano, Cerignola nel foggiano, mentre in Sicilia urne aperte a San Biagio Platani (Agrigento), San Cataldo (Caltanissetta), Mistretta (Messina), San Cipirello (Palermo), Vittoria (Ragusa) e Pachino (Siracusa). E’ una prima tornata elettorale per le amministrazioni commissariate visto che una nuova tornata ad hoc è stata fissata con decreto del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per il 7 novembre. Il turno autunnale delle amministrative nei Comuni delle regioni a statuto ordinario sciolti per fenomeni di condizionamento e infiltrazione di tipo mafioso si terrà in sette enti: Orta di Atella (Caserta), Manfredonia (Foggia), Carmiano (Lecce), Scanzano Jonico (Matera), nonché Africo, San Giorgio Morgeto e Sinopoli, in provincia di Reggio Calabria. L’eventuale turno di ballottaggio è già previsto nella giornata di domenica 21 novembre 2021. 136.329 i diciottenni al voto I diciottenni al voto per le amministrative in Italia del 3 e 4 ottobre, che votano per la prima volta, sono 136.329. Secondo i dati forniti dal Campidoglio, è Roma il comune con il più alto numero dei neo maggiorenni alle urne, 22.902. Operazioni di voto si svolgeranno nel rispetto del Protocollo sanitario “Le operazioni di voto – spiega il Viminale – si svolgeranno nel rispetto delle modalità operative e precauzionali di cui al Protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali dell’anno 2021 adottato dai Ministri dell’Interno e della Salute in data 25 agosto 2021”. “Attraverso il sito web https://elezioni.interno.gov.it/ nonché attraverso l’App per dispositivi “Eligendo mobile” – spiega il Viminale nella nota -, saranno consultabili i dati relativi all’affluenza al voto ed i risultati ufficiosi diffusi in tempo reale di tutte le consultazioni, ivi compresi i dati delle elezioni regionali della Calabria sulla base delle indicazioni operative della medesima Regione”. Le regole per chi si reca al voto Per accedere ai seggi elettorali è obbligatorio l’uso della mascherina da parte di tutti gli elettori e di ogni altro soggetto avente diritto all’accesso al seggio (ad esempio i rappresentanti di lista). In deroga alla normativa vigente, la deposizione nell’urna delle schede votate deve essere effettuato direttamente dall’elettore. Compatibilmente con le caratteristiche degli edifici, saranno previsti percorsi dedicati e distinti di ingresso e di uscita. Per evitare assembramenti gli accessi saranno contingentati, creando laddove è possibile apposite aree di attesa all’esterno. All’interno deve essere garantito il distanziamento non inferiore a un metro sia tra i componenti del seggio che tra questi ultimi e l’elettore. Al momento della sua identificazione, quando gli sarà chiesto di rimuovere la mascherina limitatamente al tempo occorrente per il riconoscimento, il distanziamento dovrà essere di due metri. Le finestre verranno  tenute aperte per favorire l’aerazione naturale. Nel corso delle operazioni di voto, saranno effettuate periodiche pulizie dei locali e disinfezione delle superfici di contatto, compresi tavoli, cabine elettorali e servizi igienici.   Mario Draghi voterà per la prima volta da premier alle amministrative Mario Draghi voterà per la prima volta da premier per scegliere il sindaco di Roma. Già il 4 marzo del 2018, quando l’ex presidente della Bce si era recato nel seggio allestito dentro il liceo Mameli della Capitale per le Politiche, il suo nome era tra i papabili per la guida del Governo. Tre anni e mezzo dopo, invece, Draghi, torna al seggio proprio da presidente del Consiglio per scegliere il sindaco del Capitale. A sfidarsi, tra gli altri, ci sono quattro candidati espressione dei partiti (fatta eccezione per FdI) che sostengono il suo esecutivo, Carlo Calenda, Roberto Gualtieri, Enrico Michetti e Virginia Raggi.