Elezioni a Roma, Enrico Michetti e la gaffe sugli ebrei: “Mi scuso sinceramente per aver ferito i sentimenti della Comunità Ebraica”

Enrico Michetti, candidato sindaco a Roma per il centrodestra
“Nonostante abbia con fermezza condannato ogni forma di discriminazione razziale, anche in tempi non sospetti, ed in primis quella rappresentata dalla Shoah, mi rendo conto che in quell’articolo ho utilizzato con imperdonabile leggerezza dei termini che alimentano ancora oggi storici pregiudizi e ignobili luoghi comuni nei confronti del popolo ebraico”. Lo afferma Enrico Michetti, candidato sindaco di Roma del centrodestra, in relazione ad un articolo che ha scritto nel febbraio 2020 sul sito di Radio Radio in merito alla Shoah. “Per questo mi scuso sinceramente – prosegue – per aver ferito i sentimenti della Comunità Ebraica, che come tutti gli italiani apprezzo e ritengo parte perfettamente ed orgogliosamente integrata della città di Roma da sempre e nel Paese tutto”. Il caso Riguardo alle parole espresse in passato dal candidato a sindaco del centrodestra per Roma, egli pur esprimendo “massimo rispetto” per le vittime dell’Olocausto, si domandava “perché la stessa pietà e la stessa considerazione” non venisse rivolta, ad esempio “ai morti ammazzati nelle foibe” o “nei campi profughi”. Poi, in un discorso più ampio, azzardava: “Forse perché non possedevano banche, forse perché non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta…”.