Failea Falcev Roma: “Consiglieri non convocati a presiedere all’incontro”

I consiglieri di minoranza “non erano stati convocati a presiedere all’incontro”. A intervenire sulle polemiche sorte nei giorni scorsi tra la consigliera Belardinelli e il sindaco Alessio Pascucci è una delle sigle sindacali presenti al tavolo convocato tra organizzazioni sindacali, ditta che si occupa della gestione del servizio di igiene urbana e amministrazione comunale. (articolo 1  articolo 2  articolo 3). “La riunione del 6 ottobre – spiega la Failea Falcev Roma – è stata convocata dal Sindaco di Cerveteri su nostra richiesta, in applicazione della legge 146/90 “procedura di raffreddamento”. La nostra richiesta di convocazione prevedeva che a tale riunione partecipassero le aziende che costituiscono l’Ati, le organizzazioni sindacali, il Sindaco come garante di tale procedura e l’assessore di competenza. Pochi minuti prima dell’inizio della riunione si sono presentati alcuni consiglieri comunali, i quali non erano stati convocati a presiedere all’incontro”. “Gentilmente ai suddetti abbiamo chiesto di uscire dalla sala riunioni per poter iniziare l’incontro, spiegando che per noi la riunione era molto importante, e che la loro presenza potesse dare origine a malintesi – prosegue il sindacato – Nonostante la nostra richiesta, gli stessi sono rimasti nella sala riunioni”. “Teniamo a sottolineare che la scrivente O.S. prende suggerimenti solo dai lavoratori e da nessun altro, l’Assessora Gubetti non ha suggerito a nessuno di chiedere l’allontanamento dei consiglieri comunali dalla sala riunioni. Pochi minuti dopo l’inizio della riunione, arrivava il Sindaco, il quale intervenendo, dichiarava che la presenza di alcuni consiglieri comunali era inusuale e che mancava di rispetto a tutti gli altri consiglieri comunali che non erano stati invitati, per questo motivo si rendeva indisponibile alla prosecuzione dell’incontro”. “Non entriamo nel merito della bagarre “politica” che ne è scaturita successivamente – concludono dal sindacato – rimaniamo fortemente amareggiati per aver perso l’occasione di trovare soluzioni alle richieste dei lavoratori e ci vediamo costretti a rivolgerci al Prefetto di Roma affinché le problematiche da noi esposte possano nell’immediato trovare soluzioni”.