Ancora roghi tossici a Ladispoli: cittadini del Miami barricati in casa

Continua il disagio per gli abitanti del quartiere Miami di Ladispoli: i miasmi che quotidianamente costringono le persone a barricarsi in casa non accennano a diminuire. Negli anni sono state diverse le segnalazioni, le denunce e gli esposti presentati dai cittadini all’amministrazione comunale, alle forze dell’ordine e alla Procura, ma ad oggi la situazione sembra non essere cambiata. La situazione è frutto di una serie di circostanza che si combinano fra loro, ma anche i non rari casi di vandalismo con persone che bruciano materiale che non dovrebbe essere dato alle fiamme. Una situazione, quella della scorsa sera che sembra essere precipitata: i cittadini hanno preso il telefono in mano per appellarsi ancora una volta all’amministrazione comunale. “Sono anni che questa storia va avanti – grida Angelo Sarno, residente del quartiere – e nessuno ha mai mosso un dito”. La continua mancata soluzione del problema che genera frustrazione nella gente che ormai è “rassegnata e non chiama più quando ci sono questi roghi perché dall’altra parte, al telefono – ha spiegato Sarno – non ci danno retta”. “Arpa addirittura non risponde né alle chiamate né alle mail”, aggiunge. Dal canto suo Alessandro Grando, Sindaco di Ladispoli, ha dato la massima disponibilità per cercare di dare una mano ai cittadini. “Avevamo messo a disposizione dei volontari – ha spiegato il Sindaco – che oltre a verificare durante i servizi di controllo del territorio la presenza di eventuali materiali bruciati, sono a disposizione dei cittadini per cercare di localizzare il problema quando si presenta”. Intanto i cittadini del Miami lanciano un appello agli altri residenti della città balneare: “Segnalate – ha detto Sarno -, perché più sono le segnalazioni agli enti preposti e forse maggiore sarà il grado di sensibilità per questa problematica e forse qualcosa riuscirà a smuoversi”.