Occupazione abusiva a Cerenova: arriva l’ufficiale giudiziario ‘In nome delle legge’

Prosegue a Cerveteri, sotto le telecamere incalzanti di Fuori dal Coro, programma condotto da Mario Giordano su Rete 4, il caso dell’occupazione abusiva di un immobile sito a Marina di Cerveteri, di proprietà di due anziani. Prima di entrare nel vivo del caso, osserviamo il silente disinteresse di tutta la classe politica cerveterana e del territorio su questo ennesimo furto di proprietà privata, possibile in questo Paese in virtù di norme e leggi strumentalmente ambigue e farraginose, che nei fatti favoriscono chi commette un crimine del genere, ed espropriano le vittime, a meno che qualche magistrato, assalito da un profondo senso di ingiustizia, non si perori di insinuarsi con competenza tra le maglie lente della normativa, per raggiungere il risultato di restituire ‘la refurtiva’ ai derubati. Perché sia chiaro questo: si tratta di un odioso e vigliacco furto. Vale la pena ricordare che gli Italiani sono primi in Europa e nel mondo per abitare case di proprietà, tuttavia nel 2021 continuano a subire le scorie ideologiche di una normativa punitiva ed afflittiva ai danni della proprietà privata, come se, ancora dopo un secolo dal sorgere di tali ideologie, impudenza e pusillanimità tengano la mano di legislatori che, ancora recentemente, hanno prodotto norme che rendono pressoché impossibile far valere i propri diritti. E’ giunto il tempo dell’indignazione e dell’azione legislativa. Dietro la proprietà di un immobile, c’è il senso di sicurezza e certezza, pagato con sacrifici e rinunce. E ritorniamo all’ennesimo caso di furto di abitazione a Cerveteri. Secondo le dichiarazioni di Angela, la proprietaria della casa “in ostaggio”, l’occupante abusiva da un anno non paga l’affitto di 500 euro al mese, con un contratto oltretutto scaduto da settembre 2020. Angela ha comprato quella casa insieme al marito dopo tanti anni di sacrifici. Un grazioso immobile al mare, che decisero di affittare per coprire le varie spese, tra cui anche quelle mediche. Già in diverse occasioni il programma Fuori dal Coro si è occupato del caso, provando ad intervistare, anche se spesso i servizi sono stati un po’ convulsi, l’inquilina morosa, che a sua discolpa ha più volte affermato che il contratto d’affitto è intestato al suo ex compagno e che all’interno dell’immobile ci vive lei con suo figlio minore, lasciando intendere chiaramente di conoscere fin troppo bene la normativa secondo la quale, in presenza di un minore, morosa o non morosa, abusiva o meno, di lì non la può cacciare nessuno. E quella che è stata concepita come una forma di tutela, la presenza appunto di un minore, è diventata un’ignobile scudo per evitare di pagare alcunché, pur svolgendo un regolare lavoro retribuito. Lavoro che, oltretutto, vede i suoi colleghi nel farle da scudo durante l’ultimo servizio del programma di Mario Giordano. Come esperti ed agguerriti ‘body guards’ di qualche celebrità di Hollywood, hanno respinto l’inviata di Rete 4, stendendo un vero e proprio cordone sanitario a difesa della donna, che ha successivamente ha chiamato i Carabinieri di zona. Di nuovo raggiungibile in strada, sempre incalzata dalla giornalista, le è stato chiesto come si comporterà quando tra pochi giorni si prevede l’arrivo dell’ufficiale giudiziario per lo sfratto. Alla domanda se lascerà la casa, la risposta è stata un “sì” molto flebile, al quale la stessa giornalista ha creduto molto poco, e che, a voler pensare male, aveva il sibilo della beffa, sempre tenuto conto del minore di cui sopra. Sicuramente ci saranno aggiornamenti di una vicenda necessariamente ancora lunga, soprattutto per Angela e suo marito, costretti a pagare tasse sulla casa, tasse sugli affitti non riscossi, IMU e probabilmente anche tutte le altre tasse comunali, i quali tra le lacrime hanno confessato di non avere più soldi per sostenere questo insopportabile e vigliacco sopruso, e che trovano solo la forza di tenersi per mano.
Al.Sa.