Il PD prova a riavviare i motori

Domenica mattina al ‘Cavallino Matto’ assemblea per eleggere segretario e quadri del circolo dem

di Alberto Sava
Entra nel vivo il congresso del PD che ha chiamato gli iscritti al rinnovo delle rappresentanze del circolo cittadino per la ripartenza dell’azione politica ed organizzativa, anche in vista delle scadenze elettorali comunali della prossima primavera. Domenica mattina alle 10.00 presso il ‘Cavallino Matto’ in piazza Risorgimento, si riunisce l’assemblea per eleggere segretario e quadri dirigenti. Il programma dei lavori prevede la presentazione delle linee programmatiche indicate dalla Federazione ed a seguire l’atteso dibattito. Poi le operazioni di voto e proclamazione degli eletti. Ieri abbiamo pubblicato un’ampia intervista rilasciata dall’ex vice sindaco Giuseppe Zito, il quale da domani sarà il nuovo segretario della sezione dem ceretana. Dalle colonne de la Voce il segretario in pectore, ha anticipato tre punti strategici delle linee programmatiche del suo corso: rilancio del confronto con tutte le altre forze politiche; impegno per riportare il PD alla guida del centrosinistra; formare una nuova classe dirigente democratica a Cerveteri. Nel corso dell’intervista Zito ha anche sottolineato il successo della campagna del tesseramento ed infine ha dichiarato che nel presente si avvarrà anche dell’esperienza del neo iscritto Carmelo Travaglia, presidente del Consiglio uscente, per riavviare i motori della politica progressista. Ricordiamo che il circolo dem è reduce da un lungo periodo di lacerazioni consumatesi nel tempo, fino all’uscita dal Pd cittadino del gruppo Marini-Falconi, che portò alla paralisi prima ed al commissariamento dopo del partito. Di seguito una nota a firma di Vittoria Marini, oggi dirigente di Italia Viva, che interviene su alcune dichiarazioni di Giuseppe Zito contenute nella intervista a la Voce. “A poche ora dal nuovo incarico, faccio i miei auguri e nel contempo -scrive Vittoria Marini- vorrei fare alcune puntualizzazione su alcuni punti contenuti nell’intervista rilasciata dal buon Giuseppe Zito all’eccellente giornalista dottor Alberto Sava. Sorvolando per carità di patria su alcune pecche sciatte nel modo di esprimersi del signor Zito, vorrei ricordare ai lettori che Carmelo Travaglia è stato un iscritto PD per molti anni, perciò non è un “neo iscritto”. Se vogliamo essere precisi, si tratta di un ritorno all’ovile, visto che quello odierno sta diventando un ovile scomodo per il futuro. Per quel che riguarda l’abbandono mio e di Maurizio Falconi, preciso che fu gioco forza uscire dal PD visto che, malgrado all’ultimo congresso ci fosse una lista unitaria, nella realtà dei fatti non ci fu nulla. Anzi, oserei dire che la componente maggioritaria fece di tutto per rendere difficile la vita alla minoranza e questo non fu un modo democratico di gestire la situazione. Tanto è vero che il Pd venne commissariato, ma non per colpa della fuoriuscita della lista Marini-Falconi. Altro punto: Zito ha sbandierato un inesistente successo del tesseramento: faccio chiarezza con la verità dei numeri e non con le chiacchiere. Quando ci fu il tesseramento 2018-2019 gli iscritti erano 265. Dai numeri dichiarati da Zito ora sono 104. Non era mai stato fatto prima, per citare l’espressione di un vecchio sodale di Giuseppe Zito. L’orchestra cambia, ma la musica resta la stessa…Infine vorrei far presente al futuro segretario del PD cittadino che la politica è l’arte del possibile e che si devono accettare critiche anche sui social, senza per questo bannare chi non è d’accordo: se questo è l’atteggiamento sui social, cosa sarà il confronto nella realtà? Concludo questo mio intervento proprio con il testo dei due post bannati Il primo post riguarda il successo della campagna di tesseramento: “Per amor di verità, non definirei un “successo” tra 103 nuovi tesserati. Semmai è una debacle, visto che nel 2018/19 lasciammo il partito con 265 tesserati”. Il secondo post…Quando i commenti non ti garbano cancelli? E tu saresti il democratico?”