Violenza tra giovani, si accende il dibattito sociale

Rissa fra ragazzi finisce con una coltellata, denunciato un 14enne di Ladispoli

Si accende il dibattito sociale dopo la violenta rissa che ha caratterizzato il sabato sera nel centro di Ladispoli. Prima delle posizioni delle parti, ricordiamo i fatti: un 14enne di Ladispoli è colui che sabato sera ha colpito con un fendente al gluteo il 15enne di Fiumicino mandandolo in ospedale insieme alla sorella 13enne, lei invece investita da una scarica di calci e pugni. I Carabinieri della Compagnia e della stazione locale hanno ricostruito i fatti, denunciando il giovane ladispolano per lesioni personali aggravate e identificando tutti i protagonisti della vicenda. Per colpire il rivale ha usato un temperino. I due feriti, accompagnati dall’ambulanza Heart Life al Bambin Gesù di Roma, sono stati dimessi già in nottata. Il lavoro della Compagnia Carabinieri è durato tutta la notte ma alla fine è stato possibile ricostruire i fatti. Senza che si fossero dati appuntamento o che avessero premeditato di affrontarsi, dapprima è nato un bisticcio fra i due gruppetti, composti da quattro-cinque ragazzi ognuno. L’alterco sembrava essersi esaurito sul momento ma non è stato così per il 14enne che, tornato sui suoi passi, ha colto l’attimo per colpire il rivale e scappare insieme agli altri. Poi le sirene e i soccorsi.
AGGIORNAMENTO del 24.01.2022 ore 18.32

“Violenza giovanile: necessario agire prima che sia troppo tardi”

“La cronaca investe nuovamente la città di Ladispoli, questa volta per un fatto di violenza giovanile accaduto sabato sera in Via Palermo, riponendo al centro i temi della sicurezza e del degrado. La maxi rissa che ha visto coinvolti diversi minorenni, culminata con l’intervento delle forze dell’ordine e il trasporto in ospedale di alcuni ragazzi per le ferite riportate durante la colluttazione, ci fa comprendere quanto sia fondamentale agire tempestivamente ed in maniera concreta su alcuni delicati temi, operando sulle cause. Dalla latitanza della presenza familiare all’uso significativo di sostanze stupefacenti, la situazione prodotta ha raggiunto ormai livelli tali che non si può rimanere più inermi, perché parlare di giovani significa affrontare il tema del domani, fatto di insidie e di speranze. Sollecitati nell’attenzione ci domandiamo innanzitutto cosa ha fatto l’attuale amministrazione comunale per le politiche riguardanti le nuove generazioni, se non procedere nel corso di questi ultimi anni al loro sistematico smantellamento e riduzione dei campi d’azione. Emerso durante il dibattimento dei tavoli di lavoro dedicati alle politiche sociali, chiediamo al Sindaco a che punto si trova la costituzione sul territorio del SerD (Servizio per le Dipendenze Patologiche). Per invertire la rotta riteniamo infatti necessario in primo luogo rimettere subito in moto le strutture partecipative già predisposte dall’Amministrazione Paliotta, come il Centro Aggregativo Giovanile, la Consulta per le Politiche Giovanili e il Consiglio Comunale dei Giovani. Inoltre, per affrontare in maniera adeguata la questione è necessario puntare su misure di contrasto alla povertà educativa e programmare investimenti in progetti rivolti agli studenti delle scuole medie e superiori, secondo un rinnovato spirito di sinergia tra Comune e Scuola. La sospensione di molti servizi, tra i quali quelli educativi, durante la pandemia sta infatti producendo effetti destinati a manifestarsi nel lungo periodo in marcata dispersione scolastica e aumento delle diseguaglianze. Ma non solo, l’impatto del Covid sulla salute pubblica è stato devastante, andando a colpire intere società e rappresentando una delle priorità da affrontare con la massima urgenza. Quanto accaduto sabato trattasi di un fenomeno vecchio ma realizzatosi con modalità nuove, ma che soltanto agendo possiamo evitarne il ripetersi in futuro, accompagnando i provvedimenti da un maggior pattugliamento della città, fino a questo momento insufficiente per una realtà comprendente oltre 42 mila abitanti”. Così in una nota del Partito Democratico di Ladispoli.
AGGIORNAMENTO del 24.01.2022 ore 18.34

Il PD interpella gli elettori sul futuro della città

“In questo ultimo periodo si sente sempre più spesso parlare di ragazzi che si danno appuntamento per una rissa. È successo a Roma, a Milano e Torino e… purtroppo anche a Ladispoli!” Ad affermarlo dal proprio profilo Facebook è il Partito Democratico di Ladispoli, dichiarando inoltre: “L’adolescenza è un periodo difficile, pieno di contraddizioni. La vita inizia a cambiare. Ti senti il padrone del mondo ma al tempo stesso sei colmo di paure e hai la sensazione che ne nessuno ti capisce. Vivi la vita al momento, senza pensare alle conseguenze delle azioni, ma dentro di te iniziano a spuntare le prime preoccupazioni su quale università scegliere o quale lavoro fare. Cominci a interessarti del tuo futuro più seriamente. Una rissa e in generale la criminalità per alcuni possono sembrare cose fighe, di cui vantarsi con gli amici e dal quale si può uscire facilmente puliti. Ma non è così. Partecipare ad una rissa può mettere a rischio la tua vita e quella degli altri. Convivere per tutta la vita con il fatto di avere ferito, sfregiato o peggio ancora ucciso una persona è difficile. Inoltre, avere un reato sulla fedina penale preclude molte possibilità per il futuro. Da qui si entra in un circolo vizioso dal quale è complesso uscire. Lo sport, l’associazionismo e la politica possono essere alcune delle alternative a tutto questo. Entrare a far parte di un gruppo ed esporre idee e proposte per migliorare il proprio Paese può essere utile non solo per la crescita di Ladispoli ma anche e soprattutto per quella personale. Noi siamo pronti e disponibili ad ascoltarti e costruire una Ladispoli in linea con le tue idee”.