Cinque Stelle Cerveteri: “No agli inceneritori e alle discariche, sì alla differenziata spinta”

Il movimento esprime contrarietà in merito alla costruzione dei termovalorizzatori riportati alla ribalta a seguito della decisione del sindaco di Roma Gualtieri

“Il Movimento 5 Stelle di Cerveteri esprime tutta la sua contrarietà in merito alla questione della costruzione dei termovalorizzatori che sono stati riportati alla ribalta a seguito della decisione del sindaco di Roma Gualtieri di volerne costruire ed installare uno per risolvere il problema dei rifiuti a Roma”. Così il Movimento 5 Stelle Cerveteri in una nota stampa. “Una decisione quella di Gualtieri – si legge – che viene comunicata ai cittadini durante un consiglio comunale, ma che mai era stata proposta durante la campagna elettorale. Per noi questo rappresenta il solito maldestro tentativo di approfittare di una emergenza per mettere in campo soluzioni obsolete e dannose per l’ambiente e per la salute dei cittadini”. “Per il Movimento la costruzione di questo impianto non rappresenta una soluzione per diversi motivi. Il primo per la tempistica. Anche se il Governo ha conferito i poteri commissariali al sindaco di Roma, i tempi per la realizzazione di questo tipo di impianto sono lunghi. Per la progettazione, richiesta di tutti i permessi necessari alla costruzione appalto dell’opera saranno necessari almeno 4 anni. Un periodo che non permette la risoluzione immediata del problema come invece paventa Gualtieri. Questo ci induce a pensare che si possono mettere in pratica altre scelte per una chiusura circolare e virtuosa del ciclo dei rifiuti”. “Il secondo motivo è sull’effetto deleterio che questo impianto produce sull’andamento della raccolta differenziata. E’ ormai chiaro da diversi studi che dove è presente un termovalorizzatore la percentuale di differenziazione invece che aumentare cala drasticamente dovendo il rifiuto funzionare da combustibile per l’impianto”. “Terzo ed ultimo motivo è rappresentato dalle norme. Ricordiamo che la Comunità Europea,  di cui in molti si fanno scudo quando fa comodo,  impone agli stati membri come forzo primario la riduzione dei rifiuti, il riuso dei beni che possono essere ancora utilizzati e il riciclo dei rifiuti prima di poter mettere in piedi soluzioni di smaltimento come termovalorizzatori e discariche”. “La soluzione pertanto rimane la raccolta differenziata spinta e la costruzione di impianti virtuosi per il trattamento delle varie parti differenziate e impianti di ultima tecnologia per ricavare altra materia prima dal rifiuto indifferenziato. E’ chiaro che una piccola parte di rifiuto esisterà sempre e questo, reso completamente inoffensivo per l’ambiente e per la salute può essere stoccato in piccole discariche di servizio. Solo dopo aver messo in piedi i principi della gerarchia dei rifiuti e dopo aver costruito i veri impianti necessari potremmo valutare se serva o no un termovalorizzatore, sicuri che la risposta è un secco no. Per il m5s questa è l’unica strada percorribile e ci batteremo in tutte le sedi, nazionali, regionali e locali,  per impedire questo scempio. Invitiamo tutte le forze politiche locali e tutti i candidati sindaci alle prossime elezioni a prendere una posizione chiara sul tema in quanto riteniamo doveroso che i cittadini sappiano cosa intendono fare chi li rappresenterà”. “Noi diciamo senza alcuna ambiguità – chiosa la nota – NO AGLI INCENERITORI. NO ALLE DISCARICHE, SI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA SPINTA”.