Elezioni 2022, il centrosinistra si è compattato: Letta, Calenda, Fratoianni e Bonelli

Un pezzettino alla volta, Enrico Letta sta costruendo il fronte che sfiderà FdI, Lega e FI alle elezioni del 25 settembre. Le ultime intese sono quella del Pd con Verdi-Sinistra italiana e con Impegno civico, siglate in un due incontri al Nazareno, prima con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli e poi con Luigi Di Maio e Bruno Tabacci. Qualche giorno fa, c’era stata quella con Azione di Carlo Calenda. Si tratta di patti separati, “ma compatibili fra loro”, spiega Letta. Nel senso che il Pd fa da cerniera fra forze che stentano ad andare d’accordo: Azione da una parte, la lista Verdi-Si dall’altra, Di Maio da un’altra ancora.
Con Si-Verdi “un patto per la Costituzione”
E’ una strada fatta di tornanti e salite, ma “necessaria” spiega Letta, perché la legge elettorale impone le alleanze: è l’unico modo per provare a vincere”. Ci sono anche distinzioni non solo semantiche: quello con Azione è “un patto di governo”, spiega il segretario del Pd, quello con i Verdi e Sinistra italiana “non lo è”, è “un patto per la Costituzione”, per cercare di sventare il rischio che la destra unita possa conquistare “i 2/3 del Parlamento. Perché a quel punto – sottolinea – Salvini e Meloni potrebbero da soli stravolgere la Carta”.

“Chiusa la partita più complicata”

Il risultato fa un po’ l’effetto del quadro cubista. D’altronde, “la legge elettorale non prevede l’indicazione del premier né un programma elettorale prima”, ricordano dal Pd. Per Letta è “stata chiusa la partita più complicata”, quella delle alleanze. Ma ancora manca il sigillo definitivo di Carlo Calenda, che adesso è ufficialmente chiamato a una corsa in parallelo con Si-Verdi e Di Maio.