lunedì, Aprile 15, 2024

Abusi sessuali su una turista danese a Rimini, preso ed arrestato il responsabile: è un venditore di rose del Bangladesh

Ancora una violenza sessuale in una località di vacanza. Questa volta è toccato alla città di Rimini dove una turista danese di 26 anni ha dovuto subire degli abusi sessuali domenica all’alba, da parte di un 37enne venditore ambulante di rose originario del Bangladesh. I militari dell’Arma dei Carabinieri sono riusciti nel giro di 24 ore, ad individuare ed assicurare alla giustizia l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, sempre per lo stesso reato: violenza sessuale. Contro di lui già aperti due procedimenti penali che lo hanno visto responsabile di violenze nei confronti di due maggiorenni e di una minorenne. E’ stato sottoposto, nel corso della notte, a fermo di indiziato di delitto per il reato di violenza sessuale.
Intorno alle 5 e 30 di domenica mattina, in viale Regina Margherita, ha aggredito la giovane turista danese che passeggiava da sola in direzione del proprio albergo. L’uomo, in sella alla propria bici, dopo aver fatto qualche complimento di troppo alla ragazza, verosimilmente infastidito dall’indifferenza di quest’ultima, l’ha palpata nelle parti intime, provocandole un forte dolore e dandosi immediatamente alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. La giovane, in stato di shock, si è rifugiata in un bar dove è stata poi raggiunta da una pattuglia dei carabinieri.
I militari, sebbene la giovane avesse rifiutato il ricovero medico riservandosi di formalizzare in un secondo momento la denuncia, hanno avviato immediatamente le indagini del caso, acquisendo dalla vittima la prima descrizione del proprio aggressore e raccogliendo le testimonianze di un avventore del bar che aveva assistito a parte della scena. Le indagini, dirette dal sostituto procuratore Davide Ercolani, si sono immediatamente focalizzate sul bengalese già noto alle forze dell’ordine e solito frequentare la zona per vendere fiori finti. L’ipotesi prospettata dai militari dell’Arma è stata corroborata dalla testimonianza del barista che aveva soccorso la giovane e che ha confermato di aver visto più volte il bengalese aggirarsi in zona, infastidendo anche gli avventori del proprio bar.

Redazione
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