Torre Flavia, proseguono i lavori di riqualificazione

Il delegato alle aree protette Roberto Giardina: ” Manteniamo e proteggiamo tutti assieme questo piccolo gioiello, unico nel suo genere, che accoglie ogni anno diversi tipi di uccelli nel loro Habitat naturale, reso unico proprio da loro”

Riceviamo e pubblichiamo – Continuano i lavori di riqualificazione della Palude di Torre Flavia, un gioiellino incastonato fra i Comuni di Cerveteri e Ladispoli. Ad inizio anno l’ARSIAL proprietaria dei terreni paludosi si è incaricata di far perimetrare con pali di castagno la parte a nord di Campo di Mare, che funzionerà da accoglienza alle scuole per la didattica ambientale ed ai tanti fruitori amanti della natura e della fotografia. La stessa area ultimamente è stata ornata da Tamerici offerte da Ezio Vannoli e messe a dimora dai diversi volontari durante l’ultima iniziativa dedicata a Torre Flavia Nord lo scorso 19 ottobre. Nelle prossime settimane a cura dell’ARSIAL , grazie a Luca Scarnati funzionario forestale Arsial, sarà bonificata e messa in sicurezza anche l’area “ex Zelio” ed ideato un nuovo vialetto che entrerà direttamente in palude. Corrado Battisti responsabile di Città Metropolitana, con i suoi operatori hanno già falciato e reso fruibile il sentiero che dalla spiaggia porta all’entrata del nuovo stagno, una estensione di cinque ettari ( detta Stallonara) che sarà così corredata di ponticello e capanno di avvistamento, strutture in legno di castagno in gran parte offerte dai diversi volontari, sempre molto attivi e presenti, tutto ciò per ospitare la prossima immigrazione di avifauna proveniente dai Paesi del nord Europa. Per tutti questi lavori, si ringraziano coloro che hanno contribuito fattivamente alla riqualificazione dell’ambiente nella zona Cerveteri. In particolare: l’operatore che ha messo a disposizione un trattore scavatore, per tamponare una grossa falla; Corrado Battisti e i suoi colleghi che ha coordinato i lavori con la passione che lo distingue; Il Vice Sindaco Giuseppe Zito che si è interessato ai diversi problemi burocratici e l’Assessore all’Ambiente Elena Gubetti sempre presente e disponibile. Tutto questo, con l’obiettivo di vedere una seconda zona paludosa, dopo quella detta: “cavallaro” , fruibile ai ragazzi delle scuole coinvolte dai diversi progetti, in questo modo, la zona sarà alimentata naturalmente con le prossime piogge. Manteniamo e proteggiamo tutti assieme questo piccolo gioiello, unico nel suo genere, che accoglie ogni anno diversi tipi di uccelli nel loro Habitat naturale, reso unico proprio da loro.
Delegato Aree Protette
Roberto Giardina