Francia, il Paese è ancora paralizzato per la protesta contro la riforma delle pensioni

L’ultima settimana prima delle feste di Natale si annuncia difficile in Francia, dove non si profilano accordi sulla riforma delle pensioni e la paralisi dei trasporti ha fatto registrare, intorno alle 8 e 30, un nuovo record di ingorghi nell’Ile-de-France, 608 chilometri sull’insieme del territorio, contro una media alla stessa ora compresa tra i 200 e i 350 chilometri. A riferirlo è il sito di informazioni stradali Sytadin, che dipende dalla Direzione stradale Île-de-France (DiRIF). Intanto un sondaggio realizzato da Ifop per ‘Le Figaro’ rivela che il 55% dei francesi teme di non riuscire a raggiungere la famiglia per le feste e considererebbe “non accettabile” il proseguimento dello sciopero dei trasporti durante le feste di Natale. Di idea contraria il 37% del campione, secondo cui questa possibilità deve essere considerata “legittima, perché l’importanza della posta in gioco giustifica il proseguimento dello sciopero”. Se gli scioperi inoltre dovessero andare avanti nei giorni e nelle settimane prossimi, il 46% delle persone interpellate attribuirebbe la responsabilità dei blocchi, soprattutto nei trasporti, al governo e il 35% ai sindacati.