Italia Viva: “Idee chiare e proposte concrete per Cerveteri”

Maurizio Falconi

Intervista esclusiva al consigliere comunale di centrosinistra Maurizio Falconi, che dai banchi della minoranza interviene su Cimiteri esauriti, Variante PRG scaduta, Campo di Mare ferma al palo, Zona Artigianale e Commerciale

 

di Alberto Sava
Le forze di opposizione, sia di centrodestra che di centrosinistra, sono compatte ed unite contro tutta la maggioranza per la pesante questione di quattro cimiteri su cinque rimasti senza loculi e posti a terra. Dalla composita minoranza si leva l’accusa indirizzata al Sindaco Pascucci di aver lasciato che esplodesse l’emergenza esaurimento loculi e posti a terra per privatizzare i defunti”. Ricordiamo che la questione cimiteri è nota dal lontano 2003, ed ancora oggi è un punto di pressante attualità. Cerveteri è un Comune ripiegato su se stesso da tempo, anni in cui le amministrazioni che si sono succedute hanno disatteso le promesse fatte in campagna elettorale. Ed ora solo un accenno al desolante quadro di Cerveteri: dalla vergognosa storia di Campo di Mare alla chimera di una Zona Artigianale/Commerciale passando per la scaduta Variante al Prg e cosi via. Nata da una costola di Cerveteri, la vicina Ladispoli negli ultimi 30 anni ha cambiato volto: ridisegnati i due ingressi al centro urbano con una viabilità snella e sicura, arricchita da rotonde con il verde ben curato; da anni possiede un’area Artigianale moderna da fare invidia a città italiane molto più grandi; il centro commerciale in viale Italia pulsa di attività; la rete viaria asfaltata è al centro di una programmazione di interventi scadenzati dall’attuale amministrazione comunale; ha uno stadio e per la sicurezza l’Amministrazione di centrodestra sta costruendo una vera Caserma per i Carabinieri e da anni ha una Caserma della Guardia di Finanza. Per concludere in queste ore l’Amministrazione del sindaco Grando ha varato (non annunciato!) l’iter per la costruzione di un nuovo Palazzetto dello Sport. Il grigiore urbanistico di Cerveteri inizia dall’ingresso degno delle più arretrate zone della penisola. Ancora oggi chiunque arriva a Cerveteri ha enormi difficoltà a comprendere di essere entrato nel centro urbano. Ad aggravare questo desolante quadro c’è anche qualcuno a cui questa arretratezza sembra stare bene, ed è questo in male peggiore di Cerveteri. Oggi incontriamo il consigliere comunale di Italia Viva per una intervista sulla gestione quasi decennale dell’Amministrazione del sindaco Pascucci, giunto a circa 24 mesi dalla fine del suo secondo mandato.
Cimiteri: questione scottante a Cerveteri, cosa accade?
“Oltre che scottante direi anche “antica”. Tutti sanno della carenza di loculi nel nostro comune ma, per l’amministrazione, non sembra importante visto che dopo otto anni di governo ancora siamo al nulla di fatto. Riteniamo che la strada proposta da questa amministrazione di affidarci a privati per la gestione del nuovo cimitero, molto costosa per i singoli cittadini, sia oramai fallita. Questo è quanto trapela perché questa amministrazione non ha mai fornito ai cittadini notizie certe sull’andamento delle procedure. La nostra posizione in proposito è chiara: dobbiamo avere l’obiettivo di allargare il cimitero nuovo raggiungendo un accordo con la Sovrintendenza. Soluzione efficace, semplice, razionale, veloce e conveniente per il cittadino”.
Variante al Prg scaduta, cosa è successo?
“Anche su questo tema, già affrontato su questo giornale, abbiamo notizie poco chiare. A quanto ci risulta l’iter non è stato correttamente seguito e quindi i tempi sono scaduti e dobbiamo ricominciare da capo. La conclusione deludente è che Cerveteri ha un piano regolatore approvato nel luglio del 1981, quasi 40 anni fa. L’attuale amministrazione, alla fine del suo mandato, avrà fatto perdere a Cerveteri altri 10 anni. Il prossimo Consiglio comunale dovrà avere, a nostro avviso, al primo punto del programma proprio lo sviluppo di un nuovo piano regolatore e le linee guida dovranno essere orientate ad uno sviluppo sostenibile del nostro territorio, preservando l’ambiente ma creando soprattutto aree per i servizi per il cittadino. Noi abbiamo idee chiare in proposito e le esporremo al momento più opportuno”.
Campo di Mare: un’area penalizzata da decenni, che fare?
“Anche in questo caso la diatriba va avanti da decenni. Qualcosa è stato fatto ma è nulla in confronto a quanto promesso e necessario fare. Costatiamo che le azioni dell’Amministrazione hanno creato disagio per i frequentatori della spiaggia di Campo di Mare e agli operatori del litorale. La nostra idea è quella di arrivare ad acquisire le aree e gli immobili liberi con vantaggi per la comunità e trovare accordi con i singoli proprietari al fine di sanare una volta per tutte le loro posizioni legali. Anche in questo caso a parole sembra che sia tutto pronto per risolvere i problemi ma in pratica è tutto fermo. I cittadini giudicano dai fatti.”
Zona Artigianale e Commerciale, che fine hanno fatto?
“Su questo argomento sembra che un lenzuolo abbia coperto tutto. Non se ne sa più nulla di quell’area che doveva essere destinata a zona sia commerciale che artigianale. A nostro avviso la priorità deve essere data agli artigiani proprio perché Cerveteri ha necessità di un’area a loro dedicata. Questo ci permetterebbe di avere anche una migliore organizzazione cittadina”.
E’ trascorso un anno dal suo ingresso in Italia Viva, può fare un primo bilancio?
“A livello locale abbiamo costruito un gruppo solido, numeroso e determinato nel dare un contributo concreto, agevolato da una sede fisica importante per fare politica attiva. E in questo anno appena trascorso i Consiglieri regionali di Italia Viva ci hanno ben supportato e consentito di veicolare le iniziative regionali a vantaggio dei cittadini. Per il futuro stiamo coinvolgendo gruppi di cittadini che come noi pensano che si sia necessità lavorare per un nuovo progetto di sviluppo per Cerveteri. Solo unendo le forze è possibile creare un nuovo futuro per la nostra cittadina. Noi ci crediamo”.