Coronavirus, negli ultimi tre mesi nella Capitale 2.853 morti con 200 cremazioni a settimana

Il cimitero di Prima Porta a Roma
Negli ultimi 80 giorni a Roma c’è stato un aumento di 2.853 decessi che ha costretto le strutture cimiteriali a procedere a 200 cremazioni a settimana. UN tetto oltre il quale per le strutture cimiteriali capitoline è impossibile andare: per cui le salme che non rientrano nelle 200 e che devono essere cremate saranno destinate a strutture fuori la capitale o avranno diversa sepoltura. “Anche in questo periodo complesso, caratterizzato da un trend di decessi da quattro mesi in forte aumento, a Roma le attività cimiteriali sono assicurate” -si legge in una nota di Ama – Cimiteri Capitolini che “d’intesa con Roma Capitale, sta mettendo in campo tutte le azioni possibili per garantire condizioni agevoli, sia per la cittadinanza sia per gli addetti cimiteriali, e la massima celerità possibile nell’espletamento delle diverse operazioni”. In particolare, presso il cimitero Flaminio – Prima Porta, “solo negli ultimi cinquanta giorni (dal 1 novembre al 20 dicembre), grazie al potenziamento di tutte le linee produttive sono state effettuate 2.654 cremazioni per soddisfare la domanda che è andata via via crescendo”.