Coronavirus, salgono a 291 i medici morti per il Covid

Un reparto di terapia intensiva Covid
Salgono a 291 i medici morti in Italia durante la pandemia di Covid-19. Le ultime vittime segnalate dalla Fnomceo, Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, sono Costantino Ciavarella, medico di medicina generale di San Nicandro Garganico (Foggia), dove rivestiva anche la carica di sindaco, e Giuseppe De Vita di Trebisacce (Cosenza), medico del Servizio di emergenza territoriale 118. De Vita è mancato dopo un mese di Ecmo, attaccato alla macchina cuore-polmoni che ne ha sostenuto le funzioni vitali. Mentre Ciavarella, 65 anni, decimo medico morto in Puglia, è deceduto ieri all’ospedale di San Severo (Foggia) dove era ricoverato e dove le sue condizioni erano peggiorate negli ultimi giorni, tanto da richiederne il ricovero in terapia intensiva. “Costantino Ciavarella era una persona molto stimata per le sue doti umane e professionali e aveva ricevuto attestati di fiducia da parte dei suoi concittadini anche come amministratore – commenta Pierluigi De Paolis, presidente dell’Ordine dei medici di Foggia – A sua moglie, al figlio e a tutti i suoi familiari esprimo le più sentite condoglianze a nome di tutta la comunità medica”. “Lo stillicidio di morti” fra i camici bianchi italiani per la pandemia di Covid-19 “non si ferma. E’ quanto ha detto Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo). “E’ vitale accelerare il piano di vaccinazione per tutto il personale sanitario, inclusi liberi professionisti e odontoiatri, perché l’intera categoria è esposta”. Sulla morte del collega pugliese Anelli, che presiede anche l’Ordine dei medici di Bari, dichiara: “Questo ennesimo lutto mi addolora e mi preoccupa. Benché a oggi siano 2.480 i medici di famiglia pugliesi vaccinati per il Covid-19, pari quindi all’80%, lo stillicidio non si ferma”.