Coronavirus, il Consiglio di Stato per ora “salva” la chiusura delle sale da gioco

La sale da gioco per ora restano aperte
Il rischio di contagio prevale sul pur evidente danno economico degli operatori. Con questa motivazione il Presidente della III Sezione del Consiglio di Stato ha respinto con 10 decreti la richiesta di sospendere il Dpcm del 14 gennaio 2021 che ha fermato integralmente fino al 5 marzo 2021, l’attività delle sale giochi, scommesse, bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente. Le misure di precauzione tuttavia, si osserva nei decreti, vanno adottate “alla luce di una serie di valutazioni complete scientifiche”.