Milani: “Agresti, comportamento irragionevole”

L'assessore Marco Milani

L’assessore allo Sport stigmatizza il comportamento del dirigente scolastico e le sue parole nei confronti delle associazioni sportive che dal giorno alla notte si sono ritrovate senza una palestra dove allenarsi

La “battaglia” per ottenere uno spazio più ampio dove far mangiare i propri alunni a una distanza di due metri l’uno dall’altro alla fine ha portato a trasformare la palestra in mensa scolastica. E’ quanto accaduto alla Corrado Melone dove già prima di Pasqua il dirigente scolastico aveva annunciato l’intenzione di far mangiare i bambini a distanza di due metri per prevenire ancor meglio la diffusione del contagio. E così, partendo dalle linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità che non obbligano al distanziamento di due metri ma lo consigliano semplicemente, il dirigente scolastico era tornato alla carica chiedendo il polifunzionale. Struttura che però gli è stata nuovamente negata per due motivi: al momento la struttura non è utilizzabile a causa di infiltrazioni e anche se fosse stata disponibile con l’idea di Agresti di far mangiare i ragazzi a una distanza di due metri all’interno del Polifunzionale sarebbero entrati 10 ragazzi, massimo 15 utilizzando anche la zona rialzata. Non convinto della spiegazione fornita dall’assessore alla pubblica istruzione Fiovo Bitti, il preside non è arretrato di un passo puntando i riflettori sulla palestra della scuola, prima negata e alla fine concessa. E così da lunedì i bambini mangiano sui banchi a rotelle, in palestra. Una decisione, però, arrivata dal giorno alla notte e che ha preso alla sprovvista le associazioni sportive che all’interno di quella palestra si allenano in vista dei campionati appena ripartiti. Una bella gatta da pelare per l’assessore allo sport Marco Milani. “Né io né i due rappresentanti delle società di basket siamo stati informati preventivamente”. Insomma una decisione presa dal giorno alla notte con una delle due società di basket che si è addirittura trovata nell’impossibilità, come spiegato da Milani, di poter recuperare la propria attrezzatura in vista degli allenamenti del giorno successivo. “Sono costretto a constatare – ha proseguito Milani – che ci sono motivi ideologici dietro al suo atteggiamento”. Insomma per l’assessore allo sport, il comportamento assunto dal dirigente scolastico appare “irragionevole”. Ora il problema sembra essere stato momentaneamente tamponato con le due squadre che usufruiranno della palestra del Di Vittorio grazie anche alla disponibilità delle società che già occupavano la struttura di rinunciare a qualche ora di allenamento. Ma Milani avvisa, anche a fronte delle parole del preside in cui lascia intendere, in un post social (dove peraltro ha criticato aspramente il malcontento delle associazioni sportive), come la palestra “forse dal prossimo anno sarà utilizzata fino a sera dai ragazzi della scuola”, che “come sportivo e come Assessore allo Sport per il futuro farò di tutto per tutelare lo sport cittadino. Lui si nasconde dietro ai bambini, io devo difendere lo sport”.