Estate e Covid: Ladispoli pronta per la stagione 2021

Dalla Regione possibile dimezzamento dei fondi per la sicurezza sulle spiagge. Il vicesindaco Perretta: «Non ci sono comunicazioni ufficiali e occorrerà attendere ancora qualche giorno per averne»

Quindici maggio. È questa la data che dovrebbe segnare l’inizio della stagione balneare. Ma ad oggi di notizie certe non ce ne sono. «La data dell’apertura della stagione balneare non è stata ancora comunicata ufficialmente e auspichiamo, per il bene del settore e dell’impresa locale, che presto ci siano certezze in tal senso», ha detto il vicesindaco e assessore al demanio marittimo di Ladispoli, Pierpaolo Perretta. Ma oltre all’incertezza della data di avvio della stagione balneare c’è un’altra notizia trapelata in questi giorni e che sta mettendo in allarme: a quanto pare quest’anno la Regione Lazio stanzierà la metà dei fondi messi a disposizione lo scorso anno per i Comuni (erano circa 6milioni di euro di cui 214mila a Ladispoli) per la sicurezza sulle spiagge data l’emergenza sanitaria in corso. Fondi, quelli dello scorso anno utilizzati appunto per la realizzazione di progetti che consentissero «un monitoraggio delle spiagge libere per renderle fruibili, sicure e controllate anche sotto il profilo sanitario». Ma anche su questo aspetto «non ci sono comunicazioni ufficiali ed occorrerà attendere ancora qualche giorno per averne». E il numero due di palazzo Falcone punta i riflettori sulle attività messe in campo lo scorso anno sugli arenili liberi per consentirne una fruibilità piena e sicura:  Nello specifico l’estate 2020 era stata caratterizzata da un continuo monitoraggio degli arenili liberi grazie all’ausilio non solo dei volontari di Protezione civile ma anche delle altre associazioni presenti sul territorio come Nogra e Fareambiente, in collaborazione ovviamente con la Polizia locale. Era stata posizionata un’apposita cartellonista multilingua con la quale si informavano gli utenti sui comportamenti da tenere obbligatoriamente nonché sulle sanzioni previste per il mancato rispetto e in caso di spiagge sovraffollate i bagnanti erano indirizzati ad altri arenili dove potersi godere una giornata di sole in tranquillità e nel rispetto delle norme anti covid. Ogni fine settimana era inoltre presente la Croce Rossa. Impiegati anche gommoni e moto d’acqua per raggiungere più facilmente le spiagge periferiche. E Perretta assicura: «Ci sarà tutto il nostro impegno per consentire una piena e sicura fruibilità delle nostre spiagge libere».