L’Assovoce “sfrattata” dalla Festa di San Michele

Dopo 30 anni al servizio della comunità cerveterana, quest’anno l’amministrazione Pascucci, con una e-mail ancora una volta indirizzata all’Assovoce, ha ‘sfrattato’ i volontari anche dalla festa patronale di Cerveteri. Dopo la recentissima ordinanza di sfratto dalla storica di via delle Mura Castellane n. 2, una nuova azione contro l’Assovoce. Da notare che prima era stata richiesta la presenza dei volontari e poi la nuova presa di posizione che li “esonera” anche dalla festa Patronale di San Michele. Incurante della protesta popolare contro l’ordinanza di sgombero, il sindaco Pascucci tira diritto per la sua strada, realizzando il secondo autogoal politico in pochi giorni, e questa volta neanche la croce rossa potrà ‘salvarlo’ da una seconda ondata di protesta popolare. Il presidente dell’Assovoce Giuseppe Del Regno spiega: “In un primo momento il Comune aveva chiesto la nostra disponibilità per le giornate del 7, 8 e 9 maggio; salvo ripensarci un paio di giorni dopo”. Come nelle migliori tradizioni della provincia italiana cara Guarescihi, arriva il paradosso stile anni‘50: l’Assovoce sarà presente il 9 maggio alla festa del Patrono su indicazione del parroco che ne ha chiesto la collaborazione. Tutto questo mentre sulla testa dei volontari pende ancora lo sfratto dalla sede comunale. Pochi giorni fa l’Assovoce è stata raggiunta dalla notifica di sgombero da parte del messo comunale. Il secondo in ordine di tempo. Già a febbraio 2020, infatti, poco prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria da coronavirus, l’amministrazione comunale etrusca aveva deciso di mettere alla porta l’associazione che da oltre 30 anni ha operato in città per i suoi cittadini e non solo. E già lo scorso anno il presidente dell’associazione, Giuseppe De Regno, aveva chiesto un incontro con il sindaco Pascucci per risolvere il problema e consentire all’associazione di proseguire nella sua attività all’interno della sede con padrone dell’immobile il Comune. E se in un primo momento la situazione poteva sembrare appianata, con Assovoce ancora all’interno dei locali e l’amministrazione che non aveva proseguito nelle sue intenzioni di sfratto, oggi tutto è di nuovo precipitato. «Io resto lì, mi devono portare via con la forza», ha detto Del Regno che ha annunciato la lotta legale dell’associazione. «Scriverò anche al Presidente della Repubblica».