“Il lungomare potrebbe essere pronto per l’estate… condizionale d’obbligo”

Riceviamo e pubblichiamo – “Leggendo La Voce del 12 maggio, ho avuto modo di notare in prima pagina un articolo che preannunciava “LAVORI TERMINATI PER L’ESTATE”. Nel corpo dell’articolo inoltre veniva specificato: la pavimentazione del lungomare DOVREBBE essere ultimata, per poi aggiungere “i lavori andranno avanti anche nel mese di giugno, con il posizionamento sul lungomare degli arredi. In questo modo prima dei mesi estivi DOVREBBE essere completata l’opera”. Sulla basse di quanto sopra rappresentato a far sorgere delle riflessioni e degli interrogativi è quel verbo “DOVREBBE”. In tal contesto mi chiedo ma esiste un capitolato d’appalto in cui vengano riportati i tempi di consegna? Questa non è una critica, forte che i lavori svolti in questo comprensorio sono stati apprezzati dai residenti, pista ciclabile, un esempio di efficienza dell’amministrazione progettata in maniera ineccepibile. Inoltre potevamo ammirare fino a pochi mesi fa, nei pressi della stazione ferroviaria una strana costruzione a forma di cerchio, denominata rotatoria, che molti attribuivano ad alieni che sbagliando le coordinate di atterraggio (sosta Cantinone Sociale gestito egregiamente) volendo eseguire l’opera nel vicino campo di grano, lasciavano traccia del loro passaggio in quel luogo. Inoltre come si fa a non menzionare lo splendido parco giochi ubicato all’entrata principale di Cerenova. Che ha sostituito quello precedente, piastrellato con pavimento antitrauma, pavimentazione sostituita con ghiaia che possiamo ammirare sparsa lungo la strada che costeggia il parco. Adesso è tutto a norma? Lo scrivente non conoscendo le azioni legali intraprese nei confronti della vecchia proprietà si pone un quesito, si poteva raggiungere un accordo bonario per salvaguardare tutto ciò che era stato fatto di buono in quegli anni di gestione privata? Un pensierino particolare va rivolto all’assessore all’ambiente, che pone molta attenzione all’inquinamento ambientale infatti il nostro territorio è pieno di raccoglitori di pile esauste considerate altamente inquinanti se non riciclate. Consapevole che non risponderà come al solito la invito a far riposizionare i cestini dei rifiuti nelle adiacenze del supermercato coop, portati via dagli alieni per ricordo”. Lettera firmata.