In ricordo di Luigi Galosi

Luigi Galosi, per tutti Giggi, è stato un grande appassionato di calcio. Una passione, che lo porterà prima nella dirigenza e vicepresidenza del Cerveteri calcio e successivamente nella fondazione e presidenza della Polisportiva Nuova Cerveteri, che diventerà alternativa alla associazione verdeazzurra, dando la possibilità a molti ragazzi di coltivare la loro passione. Il ricordo oggi è vivo nella mia mente. Giggi mi diede il mio primo incarico di allenatore. Erano gli inizi dell’anno 80 , avevo smesso di giocatore e desideravo fortemente continuare a stare nel modo del calcio come trainer. Era un incarico per un torneo, ma che torneo. In quel periodo, per il Torneo dei Rioni di Cerveteri, venivano costruite squadre di altissimo livello. Basta ricordare la partecipazione di Giordano, Manfredonia, Urbani e tantissimi giocatori di Serie C e D. C’era tanta rivalità tra i rioni e si andava a ricercare il meglio per vincere. Dopo quella esperienza continuai ad allenare nelle giovanili e dopo due anni Luigi Galosi e Aurelio Badini mi chiamarono a guidare la prima squadra, che rappresentò per me l’inizio di una carriera durata trentanni. Schietto e deciso, senza inutili giri di parole, mi chiedeva spiegazioni sull’andamento della squadra, ma senza supponenza o falsi obbiettivi. In seguito per anni ci siamo incontrati al bar, ci piaceva moltissimo scherzare e parlare con leggerezza. Caro Giggi, le persone che costruiscono le associazioni, nel mondo sportivo, fanno un regalo ai giovani inestimabile, dando loro non solo la gioia di vivere esperienze sportive ma forgiano il loro carattere, dove imparano che la vittoria può arrivare solo con un grande impegno e condivisione di valori, unitamente ai compagni di viaggio. Come qualcuno ha scritto “Una guida educativa, che spinge a mettersi alla prova costantemente; lo sport per i giovani rappresenta uno dei tasselli più importanti nella costruzione del bagaglio di esperienze che, giorno dopo giorno, aiutano ad affrontare la vita.” Voglio ricordarti con questa foto di quaranta anni fa, al termine della finale vinta contro la squadra organizzata da Arnaldo Tenaglia, la mia prima panchina. Insieme a noi ci sono tanti eccellenti giocatori : Porzia, Centoni, D’Elia, Ricci, Rosati, Sormani e tanti altri di cui mi sfugge il nome, tutti che venivano a giocare per la tua amicizia. Si riconoscono alcuni giovani di Cerveteri che segneranno la storia calcistica di questa città: Di Giuseppe, Lucarini, Ferretti. Molti presenti in questa foto di quaranta anni fa ti hanno preceduto in cielo. A Giampiero e Nazzareno, a Pamela, a Tonino a tutti i tuoi cari le condoglianze di tutto il mondo calcistico di Cerveteri. Per loro è un grande perdita. Per tutti possano servire a lenire il dolore le parole di Sant’Agostino “non piangiamo per averlo perso ma rallegriamoci per averlo avuto.”
Vincenzo Ceripa