Sondaggi: non si arresta la crescita di Fratelli d’Italia: ora si attesta al 19,3%

La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
Il centrodestra appare come il protagonista dell’attualità politica di questi giorni. Non solo per la notizia, arrivata ieri, dell’accordo sulle candidature alle amministrative di Roma e Torino. Ma anche per l’ipotesi, circolata nell’ultima settimana, di una federazione tra le due forze che sostengono il Governo Draghi, e cioè Lega e Forza Italia. Un’ipotesi che, come vedremo, ha dato molto lavoro ai sondaggisti, incaricati di testare il gradimento di questa federazione tra gli elettori di centrodestra – e soprattutto il suo potenziale elettorale.
Ma, quale che ne sia il motivo, lo stare al centro dell’agenda sembra aver giovato a quella che ad oggi è di gran lunga l’area politica con il maggior potenziale elettorale. Nella nostra Supermedia, ormai per la terza settimana consecutiva, i primi due partiti (ossia Lega e Fratelli d’Italia) fanno entrambi parte del centrodestra. Curiosità: sommati insieme, oggi questi due partiti arrivano al 40,8% dei consensi, esattamente come in occasione delle elezioni europee 2019 (quando però i rapporti di forza erano enormemente più sbilanciati, con la Lega al 34% e FDI poco sopra il 6%). Altro elemento piuttosto curioso è il fatto che la Lega fa registrare, per la quarta settimana consecutiva, lo stesso identico dato (21,5%). A conferma del fatto che la crescita di FDI – che ha consentito al partito di Giorgia Meloni di superare il Partito Democratico, fermo al 18,8% – non è avvenuta a scapito del Carroccio, almeno di recente. I “sospetti” a questo punto cadono sul Movimento 5 Stelle, che questa settimana perde un altro mezzo punto e cala al 16,4%. Non è un mistero che i pentastellati siano (tutt’ora) i sostenitori più “freddi” del Governo Draghi: lo stesso Giuseppe Conte, nelle sue uscite recenti, ha ribadito il sostegno del M5S all’esecutivo, ma senza alcun entusiasmo. È quindi senz’altro possibile che una parte di quegli elettori si stiano orientando verso il principale partito di opposizione.
Altra notizia recente è la nascita di una nuova formazione, anche in questo caso riferibile all’area di centrodestra. “Coraggio Italia” è il nome del soggetto che nasce dall’intesa tra il presidente della Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Per ora, è un po’ presto per inserire stabilmente questo partito (di cui molti italiani probabilmente ancora ignorano l’esistenza) nella nostra Supermedia. Comunque, le prime rilevazioni effettuate da 4 diversi istituti demoscopici stimano Cor. it. Tra l’1 e il 2 per cento. Fa eccezione il sondaggio di Antonio Noto, che ipotizza un consenso del 3,5 per cento.
Tutti questi movimenti potrebbero dare un’idea di instabilità (la stessa nascita di Coraggio Italia è stata stigmatizzata da esponenti di Forza Italia, con parole anche piuttosto dure). Ma potrebbero essere anche interpretate come un segnale di vitalità. Prova ne sia che, nel complesso, il centrodestra questa settimana guadagna terreno, portandosi al 49,6% (a un soffio dalla maggioranza assoluta delle preferenze degli elettori) e quasi doppiando la seconda area politica, cioè il centrosinistra (senza il M5S), fermo al 25,8%.