Discariche: Virginia Raggi decide ‘aum aum’?

L'emergenza rifiuti a Roma

Il sindaco di Roma alla ricerca definitiva di siti dove smaltire i rifiuti indifferenziati della Capitale. Nella mappa di Area Metropolitana spuntano all’improvviso le località turistiche di Cerveteri, Tolfa e Allumiere e nei territori scoppia la rivolta

di Alberto Sava
Definitivamente scaduti i contratti per portare i rifiuti di Roma nella discarica della provincia di Cesena e da ieri lunghe file di tir partono con gli scarti dell’indifferenziata capitolina per una nuova regione. Malagrotta è satura: “Da oggi non è più possibile smaltire il 40% dei rifiuti”: questa è la realtà disegnata dalle parole del commissario ai due Tmb di Malagrotta, Pierluigi Palumbo. L’amministratore di Ama, Stefano Zaghis, ha accettato nel frattempo un ulteriore aumento del costo per tonnellata di rifiuti indifferenziati: non potendo usare Malagrotta, i rifiuti andranno trasferiti altrove. La tariffa salirà a quasi 200 euro a tonnellata proprio a causa degli aumentati costi di gestione. Mentre Malagrotta stipula contratti con altre regioni per il trasferimento dei rifiuti, Zaghis ha richiesto che si possa usare per i prossimi dieci giorni la discarica di Viterbo. Però ciò che si cerca realmente è una soluzione definitiva. Da tempo ormai si parla di dover creare uno o più punti per lo stoccaggio dei rifiuti e si ipotizzano espressamente importanti località turistiche del nostro comprensorio: Tolfa, Cerveteri e Allumiere. I tre Comuni sono segnalati sulle mappe per siti papabili da Città Metropolitana, come alternativa ad Albano Laziale. La scelta sarà però oggetto di un tavolo di confronto tra Ministero della transizione ecologica, Comune di Roma, Ama, Regione Lazio, Ispra e Arpa. Le ipotesi per il sito fuori da Roma sarebbero quindi Tolfa, Allumiere o Cerveteri: questa la notizia che anche la Voce ha anticipato domenica, e che ha spiazzato le istituzioni locali e regionali che pare non fossero a conoscenza delle intenzioni di Area Metropolitana, dove siedono in Consiglio il sindaco Alessio Pascucci (Italia in Comune) e il consigliere ladispolano Federico Ascani (PD) in rappresentanza di Cerveteri e Ladispoli. ‘No’ alla Raggi e sorpresa generale per la notizia, due punti in comune a tutte le dichiarazioni che arrivano dal territorio e dalla Pisana, che indurrebbero a pensare che in Area Metropolitana sui rifiuti si sia scelto aum-aum. “La Raggi desista assolutamente dal voler portare i rifiuti qui a Tolfa: il nostro territorio non si tocca”. Ad esprimersi così il primo cittadino di Tolfa, Luigi Landi dopo aver provato rabbia e sconcerto perché, mentre leggeva i vari quotidiani, ha trovato nella cronaca di Roma di un quotidiano nazionale la notizia della proposta scellerata della sindaca Virginia Raggi, la quale ha proposto di creare la discarica di Roma a Tolfa o a Cerveteri.
Dalla collina al mare, il territorio dice No
“Il Comune di Tolfa, che ha appreso la notizia dai giornali si dichiara sin da ora assolutamente contrario a qualsiasi tipo di ipotesi di discarica sul proprio territorio e già dalle prossime ore si mobiliterà in tutte le sedi per scongiurare tale eventualità”. Non si capisce – continua Landi – come in una area quasi completamente vincolata a zona a protezione speciale qualcuno possa pensare di realizzare una discarica per la Città di Roma. Invece che discariche – chiosa Landi – è ora che sul nostro territorio arrivino fondi per l’ambiente, per la ruralità e per le attività biologiche”. Secco no anche da Cerveteri dove cresce la rabbia. Il consigliere comunale di Italia viva Maurizio Falconi dichiara:” Discarica di Roma: inaccettabile che Cerveteri sia tra le ‘soluzioni’”. Gli attivisti di Italia Viva del circolo di Cerveteri di Via Sant’Angelo apprendono dai mezzi di comunicazione che Cerveteri è tra i territori presi in considerazione per una nuova discarica dei rifiuti di Roma. “Solo essere nominati per risolvere i problemi dei rifiuti di Roma ci amareggia e indigna per tre ragioni”, affermano uniti gli attivisti di Italia Viva. La prima è di ordine politico. Ancora una volta i 5 stelle non si prendono le loro responsabilità e, con la scusa della città metropolitana, scaricano su altri comuni i problemi di Roma. Pensiamo che sia sotto gli occhi di tutti che “scansare” le decisioni e scaricare ad altri i problemi è lo stile che ha caratterizzato la politica dei 5 stelle a Roma e nel resto del Paese. A Roma la gestione dei rifiuti è stata un fallimento completo. Siamo inoltre fortemente indignati che ogni volta che c’è un problema per i rifiuti di Roma venga presa in considerazione Cerveteri. Ora Basta! I cittadini devono sapere che come Italia Viva saremo un punto di riferimento per opporci con tutte le nostre forze per fronteggiare eventuali azioni contro il nostro territorio. Ringraziamo la pronta presa di posizione della consigliera Regionale Marietta Tidei (Italia Viva) per aver fatto sentire la sua vicinanza ai nostri problemi opponendosi a questo eventuale progetto. La difesa del nostro territorio sarà quindi portata, grazie alle componenti di Italia Viva, anche in Consiglio Regionale. Infine notiamo, con grande amarezza, la mancanza di posizione della nostra Amministrazione comunale e del primo cittadino. Se mai ci degneranno di una comunicazione sul tema sarà comunque tardiva rispetto a tutti gli amministratori delle cittadine menzionate nelle comunicazioni stampa che, immediatamente, sono intervenuti a difesa dei territori. Un altro tassello negativo che si somma alle altre inefficienze di questi ultimi 10 anni. Meno male che siamo alla fine di questa amministrazione”, conclude Maurizio Falconi.
Dalla Regione Lazio secco “No” bipartisan
Il consigliere regionale Emiliano Minucci (PD) ha contattato gli altri consiglieri regionali del territorio Gino De Paolis, Marietta Tidei e Devid Porrello per fare insieme il punto della situazione e cercare di capire se ciò corrisponde a verità o è una fake news. ”Si dice, ma non ci sono atti ufficiali a testimonianza di quanto detto, affermano dalla Pisana”. “Cercheremo di approfondire e capire la situazione e tutti insieme, noi eletti in questo territorio, verificheremo la fondatezza della notizia. Se corrisponde a verità la proposta fatta dalla Raggi allora non staremo a guardare e ci mobiliteremo. Il mio punto fermo è che respingiamo nettamente la volontà di Roma di scaricare i propri problemi nelle zone dell’area Metropolitana. Roma è una capitale con un ampio territorio e quindi ha spazi per creare la discarica nei suoi confini senza bisogni di venire a deturpare le nostre zone. Crediamo fermamente che i comuni della provincia non devono diventare il parafulmine di Roma. Tra l’altro la Raggi va fuori dalle sue competenze” Netto no alla proposta della Raggi anche da parte del consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini: ”La Raggi starebbe pensando a Tolfa a seguito del riaggiornamento delle mappe della Città metropolitana dopo l’approvazione del piano territoriale paesistico regionale. Per lei, dimenticando di essere anche il sindaco della città Metropolitana, il territorio della provincia di Roma rappresenta solo un spazio dove gettare rifiuti. La Raggi porta avanti un metodo del tutto particolare che ogni volta mette in allarme sindaci, assessori, consiglieri e intere comunità. Il duo Raggi-Zingaretti merita il commissariamento per aver governato senza mai arrivare a soluzioni concrete per la cittadinanza. Per questo ho intenzione di presentare un’interrogazione in consiglio regionale a difesa del territorio: Tolfa, Magliano Romano e Guidonia potranno sempre contare sul mio impegno e su quello della Lega”.